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De Roon Gasperini Roma GOAL GFX HDGetty GOAL

"Una bandierina", cosa è successo con de Roon e il botta e risposta tra Gasperini e i tifosi dell'Atalanta

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Pensi a Marten de Roon e lo associ all'Atalanta: è stato così, sarà sempre così. È ancora così adesso, nonostante il suo trasferimento alla Roma, eppure non mancano le polemiche.

Perché in occasione della sfida tra Atalanta e Cagliari alla New Balance Arena i tifosi della Dea hanno esposto uno striscione non proprio carinissimo nei confronti del centrocampista olandese.

Un gesto che ha portato Gian Piero Gasperini a rispondere pubblicamente in conferenza stampa alla vigilia di Torino-Roma: "Non è stata una scelta sua". Riepiloghiamo tutto.

  • "ADDIO BANDIERINA", COSA È SUCCESSO TRA I TIFOSI DELL'ATALANTA E DE ROON

    Torniamo alla New Balance Arena: sugli spalti i tifosi dell'Atalanta, come dicevamo, hanno esposto uno striscione polemico relativo al trasferimento di Marten de Roon alla Roma.

    "Hai scelto di passare nella nostra storia ma non di appartenere… addio bandierina M. de Roon”.

    Ma come si è materializzato l'addio dell'olandese alla Dea? Tutto parte dal cambio in panchina, dal passaggio da Raffaele Palladino a Maurizio Sarri.

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  • PERCHÉ DE ROON HA LASCIATO L'ATALANTA PER ANDARE ALLA ROMA

    Come ricostruito da La Repubblica, l'addio di de Roon affonda lì, effettivamente, le sue radici. Via Raffaele Palladino, arriva Maurizio Sarri, e qualcosa cambia.

    Cambiano le gerarchie in mezzo al campo e la permanenza di Ederson, dopo il fallimento del suo trasferimento al Manchester United, e la volontà dell'ex tecnico della Lazio di puntare su Gianluca Gaetano in mediana, portano de Roon a essere un sostituto, anche meno. Tant'è che, come ricostruisce La Repubblica, l'olandese viene inserito nell'ipotetico scambio con il Bologna per Jonathan Rowe.

    Non una mossa apprezzatissima, come del resto l'arrivo di Franck Kessié: e de Roon chiede la risoluzione del contratto. Qui entra in gioco Gian Piero Gasperini, che nella notte tra il 28 e il 29 agosto chiede all'olandese di trasferirsi alla Roma.

    A Bergamo i tifosi provano a convincere de Roon a rimanere con alcuni striscioni: "Marten: se sono solo voci meglio così. Per noi il tuo futuro non può essere lontano da qui", recita uno di questi.

    Ma non c'è nulla da fare: l'olandese lascia l'Atalanta, anche grazie al via libera di Antonio e Luca Percassi, che vanno oltre le ruggini con Gasperini e autorizzano il trasferimento del centrocampista ai giallorossi. I tifosi dell'Atalanta non l'hanno presa benissimo, come si evince dalla polemica in occasione della sfida contro il Cagliari, e Gasperini ha risposto pubblicamente.

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  • GASPERINI RISPONDE AI TIFOSI DELL'ATALANTA DOPO LO STRISCIONE SU DE ROON

    Alla vigilia della sfida contro il Torino, l'allenatore della Roma ha voluto prende

    "Dello striscione parleremo oggi, ma non è quello il punto. De Roon è stato per tanti anni, e proprio per quello è stato messo quello striscione, un giocatore che ha portato in alto i nomi dell'Atalanta, della città di Bergamo. Ha fatto qualcosa di straordinario non solo in Italia, in Europa e nel Mondo. Adesso è qui da noi e per noi è una fortuna. Lui come Balerdi sarà un altro giocatore di grande spessore una volta trovata la condizione migliore e di grande personalità. Purtroppo per lui non è stata una scelta sua: a un certo punto non rientrava giustificatamente nei piani dell'Atalanta e cosa doveva fare? La scarpa vecchia dentro a uno sgabuzzino e non doveva giocare per altre società?", ha affermato Gasperini su de Roon.

    "Io sono molto contento che sia qua e il contributo che darà da noi sarà importantissimo. Niente toglie a tutto quello che ha fatto nella sua carriera: lui non è una bandierina, lui è uno striscione a tutta curva per quella società e quella città", ha concluso Gasperini, rispondendo ai tifosi dell'Atalanta. Ma la frattura tra l'olandese e la Dea sembra essere profonda. Nonostante il passato. Nonostante tutto.

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