Dalla tragedia familiare alle notti magiche con Baggio e Schillaci, dallo scudetto con Maradona alla squalifica per doping e l'arresto per cocaina (assolto in entrambe le circostanze), fino al rapporto con l'ex moglie Paola Perego.
Andrea Carnevale, 63 anni, oggi capo scouting dell'Udinese da più di 10 anni, si racconta in una lunga intervista a Repubblica: "Da bambino sono stato un uomo, da grande sono stato un bambino e ho pagato tutte le mie ingenuità".
La famiglia Pozzo si fida di lui: a Udine ha portato giocatori del calibro di Handanovic, Sanchez, Cuadrado, Inler, Quagliarella, Allan. Samardzic, Beto, Udogie e Bijol gli ultimi. Un successo incredibile dato dalla sua grande conoscenza del calcio, in una vita che però non è stata affatto facile per lui.
Suo padre, Gaetano, uccise la moglie Filomena, da cui aveva avuto 7 figli, mentre lei lavava i panni nel fiume che sfocia nel lago di Fondi, prima di suicidarsi anni dopo in un manicomio. Andrea aveva 13 anni.








