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Giovanni Malago Getty Images

AIC e AIAC si schierano con Giovanni Malagò per la presidenza della FIGC, ma Abete presenta la sua candidatura

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La corsa alla presidenza della FIGC entra nel vivo e inizia a delineare i primi equilibri.

Con il sostegno ufficiale di AIC e AIAC, Giovanni Malagò guadagna terreno nella sfida con Giancarlo Abete per la successione a Gabriele Gravina.

Le candidature dovranno essere formalizzate entro il 13 maggio, mentre le elezioni sono in programma il 22 giugno.

  • IL COMUNICATO DI AIC E AIAC

    "A poco meno di due mesi dall’Assemblea elettiva federale del 22 giugno e ormai in vista dell’ultimo giorno per la presentazione delle candidature alla carica di presidente della FIGC, calciatori e allenatori hanno maturato un orientamento condiviso individuando in Giovanni Malagò la persona in grado di rispondere alle tante sfide del presente e soprattutto del futuro.

    Nel corso degli incontri e dei confronti delle ultime settimane, sono emerse importanti convergenze sui principali punti programmatici quali il Club Italia, la Sostenibilità e le Riforme, il Progetto tecnico-sportivo e il Calcio Femminile; una visione di politica sportiva che, partendo dall’impulso iniziale delle squadre della Lega di Serie A che lo hanno indicato, offre garanzie in questa delicata e importante stagione federale, nella quale ragionare di sistema è la sola strada da percorrere.

    Aic e Aiac auspicano che Giovanni Malagò sciolga positivamente le sue ultime riserve e sono pronte a ulteriori interlocuzioni che consentano la messa a punto di un programma comune di rilancio della Figc e di tutto il sistema calcistico italiano."

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  • LA NOTA UFFICIALE DELLA LEGA CALCIO SERIE A

    "La Lega Calcio Serie A accoglie con favore la posizione espressa dall’Assocalciatori e dell'Assoallenatori a sostegno della candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC.

    Riteniamo significativo che anche queste componenti del sistema calcio condividano l’indicazione già formulata da 19 club della Lega.

    Questa convergenza rappresenta un segnale importante di unità e responsabilità, in un momento in cui il calcio italiano ha bisogno di visione, stabilità e capacità di rinnovamento."

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  • COSA HA DETTO MALAGÒ

    Giovanni Malagò ha commentato così la scelta di sostenerlo da parte di calciatori e allenatori: "Accolgo con grande soddisfazione la posizione di calciatori e allenatori. Lì ringrazio per la loro fiducia che mi responsabilizza ulteriormente nel fare delle valutazioni per la candidatura, per la qualeritengo di sciogliere le riserve entro fine della prossima settimanaper rispetto anche degli incontri fissati con le assemblee di Serie B e C".

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  • ABETE PRESENTA LA CANDIDATURA

    Giancarlo Abete, come aveva già annunciato, presenterà comunque la sua candidatura. L'ex presidente federale è appoggiato dalla Lega Nazionale Dilettanti che ha un peso del 34%.

    Resta da capire su chi andranno i voti della Lega Serie B, che incontrerà i candidati il 6 maggio, e della Lega Pro che ha invece già incontrato sia Abete che Malagò ma non ha ancora sciolto la riserva.

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  • LE PERCENTUALI SONO FAVOREVOLI A MALAGÒ

    Con il sostegno di AIC e AIAC, Giovanni Malagò parte già in vantaggio: sulla carta può contare su circa il 47% dei voti.

    Dentro questo dato c’è il peso della Serie A (18%) e quello di calciatori (20%) e allenatori (10%).

    Dall’altra parte, Giancarlo Abete si appoggia sulla Lega Nazionale Dilettanti, che vale il 34%, ma non tutti i comitati regionali sono allineati: i consensi “sicuri” scendono così attorno al 25%.

    Un margine che, al momento, sorride a Malagò.

  • COME FUNZIONA IL VOTO: IL REGOLAMENTO

    Le elezioni si basano su un sistema a percentuali: Serie A vale il 18%, Serie B il 6%, Serie C il 12%, Dilettanti il 34%, calciatori il 20% e allenatori il 10%.

    Si vota a scrutinio segreto e per vincere basta la maggioranza semplice.

    Se i candidati sono due, si possono fare fino a tre votazioni; se sono di più, si va eventualmente al ballottaggio tra i primi due.

    In questa situazione, potrebbero rivelarsi decisivi i voti di Serie B e Serie C, che potrebbero spostare gli equilibri nelle prossime settimane.

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