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Ruben Amorim AC Milan GFX 1:1GOAL

Perché il derby contro l'Inter può già rappresentare uno spartiacque per il Milan di Amorim

Mark Doyle
Tradotto da
  • In un’altra settimana, Ruben Amorim avrebbe goduto del caos al Manchester United. L’allenatore rossonero ripete di provare ancora solo “amore” per la sua ex squadra, ma per un allenatore esonerato senza troppi complimenti deve essere almeno in parte soddisfacente vedere che si sta finalmente comprendendo che la guida tecnica non è il problema principale all'Old Trafford. E non lo è mai stato, né con INEOS né con la famiglia Glazer.

    Ora, però, Amorim ha altri pensieri: a Milano è la settimana del derby e la sfida di sabato a San Siro è diventata ancora più cruciale per il tecnico portoghese, che ammette di avere "molti problemi da risolvere" prima di affrontare l’Inter.

  • Un inizio storico

    AC Milan v Atalanta BC  - Serie A 2026/27
    Getty Images Sport

    Amorim è rimasto imbattuto nelle sue prime otto partite in Serie A.

    Il tentativo di Amorim di ricostruire i rossoneri e la propria reputazione procedeva bene fino alla trasferta in Inghilterra di Europa League contro il Bournemouth. Il Milan era ancora imbattuto dopo sette giornate di Serie A e occupava il quarto posto, a quattro punti dall’Inter capolista. La sconfitta con i Cherries ha avuto circostanze attenuanti: Maignan è stato espulso dopo 27 minuti per aver spintonato Tyler Adams.

    La squadra ha poi reagito bene, vincendo in trasferta con l’Udinese domenica scorsa nonostante diversi infortuni. Amorim è così diventato il primo tecnico rossonero dal 1963 a restare imbattuto nelle prime otto partite di Serie A.

    La squadra non era ancora completa, ma i progressi sotto la guida del nuovo allenatore erano evidenti. Hernan Crespo definiva il progetto di Amorim in anticipo sui tempi.

    "I rossoneri sono ancora un po’ indietro rispetto all’Inter, ma hanno fatto progressi notevoli - ha dichiarato l’argentino a Sky Sport Italia - Progressi che, lo ammetto – mea culpa – non pensavo fossero possibili in così poco tempo. Oggi il Milan appare compatto: sa cosa fare in difesa e in attacco, ha giocatori tecnici e un pubblico che lo sostiene nei momenti difficili. È destinato a crescere ancora.

    Non è ancora al livello dell’Inter, ma colmare il divario è possibile: a volte bastano due o tre vittorie di fila per una svolta. La gara di mercoledì contro il Bologna sarà il vero banco di prova per la maturità mentale dei rossoneri".

    Purtroppo per Amorim, la sua squadra non ha superato quell’esame.

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  • "Abbiamo deluso noi stessi"

    FBL-ITA-SERIE A-MILAN-BOLOGNA
    AFP

    Luka Modric non si sarebbe mai aspettato la sconfitta contro il Bologna.

    Il Milan, dopo aver ribaltato lo svantaggio iniziale con una doppietta di Cisse e essere andato in vantaggio 2-1 a San Siro, ha ceduto dopo l’autogol di Bartesaghi al 60’ e ha perso 4-2. L'ex juventino Mbangula ha firmato una storica tripletta per il Bologna.

    "È stata una brutta sconfitta, perché non ce l’aspettavamo, soprattutto dopo il primo tempo - ha dichiarato a Sky Luka Modric - Abbiamo perso tantissimi duelli nel secondo tempo. L’autorete su calcio piazzato è stato sfortunato, ma da quel momento in poi ci siamo lasciati andare".

    Il crollo rossonero, pur improvviso, non è del tutto sorprendente: sotto Amorim la squadra alterna buone prestazioni a blackout. Lo si era visto anche contro l’Atalanta, quando il Milan aveva rischiato di vanificare un vantaggio di 3-0 dopo un’ora di gioco, come ammesso da Adrien Rabiot.

    Il problema di continuità è stato evidenziato negli studi di DAZN dopo Milan-Bologna, ma un Amorim irritato ha sottolineato l’importanza del contesto: gli infortuni, oltre a togliere giocatori chiave per settimane, gli hanno impedito di ruotare la rosa come avrebbe voluto, aumentando la stanchezza.

    "È difficile per noi fare pressing in continuazione - ha spiegato Amorim - Quando smettiamo di giocare il nostro calcio, ne paghiamo le conseguenze. Un nuovo allenatore non può far giocare alla squadra un calcio diverso nel giro di pochi mesi. È una cosa che dovreste capire, e penso che la capiate.

    Se guardate la partita, abbiamo subito un goal in apertura, poi l’abbiamo ribaltata, ma fin dal primo minuto mancava energia. Quando si parla di errori, non è solo questione tattica: a volte siamo semplicemente stanchi. Non preoccupatevi, saremo pronti per il derby, ma sto solo esponendo i fatti".

    C’è però chi ritiene che la stanchezza del Milan sia una conseguenza diretta dello stile di gioco esigente di Amorim, che può rivelarsi un’arma a doppio taglio.

  • "A tutto gas, sempre"

    AC Milan v Bologna FC - Serie A 2026/27
    Getty Images Sport

    I giocatori del Milan stanno senza dubbio giocando con maggiore intensità in questa stagione.

    L’ex difensore Alessandro Costacurta, in una prima valutazione positiva dell’impatto di Amorim, ha sottolineato che i rossoneri mostrano ora più grinta e audacia rispetto alla scorsa stagione con Massimiliano Allegri.

    "Mi piace l’atteggiamento che stanno dimostrando in campo - ha dichiarato su Sky - Quello che noto è questa spinta offensiva, non solo quando devono recuperare palla, ma anche quando cercano di costruire il gioco. Credo che questa sia la differenza più grande che hanno mostrato finora. Ci mettono tutta la grinta possibile in ogni momento".

    Tuttavia, secondo la Gazzetta dello Sport, questa corsa continua per 90 minuti provoca pericolosi cali di energia che hanno già condizionato la stagione rossonera. La stessa intensità che travolge gli avversari può infatti travolgere i giocatori.

    Il timore è che, anche quando gli infortuni diminuiranno, il Milan faticherà a raggiungere gli obiettivi se non imparerà a gestire le gare in modo più intelligente, rallentando quando serve.

    La buona notizia è che Amorim non sembra così testardo come a Manchester: costretto dagli infortuni, è passato dalla difesa a tre a quella a quattro per ottimizzare la rosa. La maggior parte dei giocatori ha accolto con entusiasmo i suoi metodi.

    "Ritengo che stiamo procedendo nella direzione giusta - ha dichiarato Modric dopo la sconfitta con il Bologna - L’allenatore è arrivato con nuove idee e un nuovo stile di gioco, e stiamo cercando di assimilarle. Finora avevamo fatto bene, quindi restiamo ottimisti e speriamo di reagire sabato".

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  • Derby spartiacque

    FBL-ITA-SERIE A-MILAN-BOLOGNA
    AFP

    Per Amorim il derby è una gara che non può permettersi di perdere.

    Le possibilità del Milan non sono così remote come sembrano. I rossoneri sono già a -7 dall’Inter, ma l'Inter non ha ancora convinto. Dopo il 2-0 di mercoledì a Venezia, arrivato solo grazie a due autoreti nel finale, Chivu ha ammesso di aver pensato di sostituire tutta la squadra all’intervallo per l’insoddisfazione. Ancora più rilevante per il Milan è la stanchezza dei campioni in carica, ammessa dallo stesso tecnico romeno, dovuta agli impegni europei.

    A dare ulteriore slancio ad Amorim, sia Gila che Moreira saranno disponibili per il Derby della Madonnina. Non è detto che saranno sufficienti per garantire un risultato positivo contro una squadra chiaramente superiore e molto più affiatata, soprattutto perché il Milan appare preoccupantemente vulnerabile ai contropiedi e non è ancora riuscito a far decollare in attacco Gonçalo Ramos.

    Amorim, però, resta fiducioso: "Quando avremo tutti a disposizione, lotteremo in ogni partita. Stiamo crescendo".

    Anche il proprietario del Milan, Gerry Cardinale, è convinto: "Ho piena fiducia in Ruben - ha dichiarato alla Gazzetta alla vigilia del derby - Nel finale di Top Gun, il “mio” film, c’è una grande battuta: “Non abbandono la mia spalla”, dice Tom Cruise. E io non abbandono Ruben".

    La storia tende a ripetersi, soprattutto in club mal gestiti come United e Milan, e Amorim conosce bene i meccanismi del vertice. "In ogni grande squadra i problemi sono sempre dietro l’angolo", ha ammesso la scorsa settimana, prima delle preoccupanti sconfitte con Bournemouth e Bologna.

    Nonostante le parole di Cardinale, se il Milan perderà anche contro l'Inter, Amorim avrà più problemi da risolvere nella proprie squadra ma meno tempo per farlo. Ed è proprio per questo che, nonostante siano passate 10 giornate, il derby rischia già di essere uno spartiacque stagionale.