Il Milan, dopo aver ribaltato lo svantaggio iniziale con una doppietta di Cisse e essere andato in vantaggio 2-1 a San Siro, ha ceduto dopo l’autogol di Bartesaghi al 60’ e ha perso 4-2. L'ex juventino Mbangula ha firmato una storica tripletta per il Bologna.
"È stata una brutta sconfitta, perché non ce l’aspettavamo, soprattutto dopo il primo tempo - ha dichiarato a Sky Luka Modric - Abbiamo perso tantissimi duelli nel secondo tempo. L’autorete su calcio piazzato è stato sfortunato, ma da quel momento in poi ci siamo lasciati andare".
Il crollo rossonero, pur improvviso, non è del tutto sorprendente: sotto Amorim la squadra alterna buone prestazioni a blackout. Lo si era visto anche contro l’Atalanta, quando il Milan aveva rischiato di vanificare un vantaggio di 3-0 dopo un’ora di gioco, come ammesso da Adrien Rabiot.
Il problema di continuità è stato evidenziato negli studi di DAZN dopo Milan-Bologna, ma un Amorim irritato ha sottolineato l’importanza del contesto: gli infortuni, oltre a togliere giocatori chiave per settimane, gli hanno impedito di ruotare la rosa come avrebbe voluto, aumentando la stanchezza.
"È difficile per noi fare pressing in continuazione - ha spiegato Amorim - Quando smettiamo di giocare il nostro calcio, ne paghiamo le conseguenze. Un nuovo allenatore non può far giocare alla squadra un calcio diverso nel giro di pochi mesi. È una cosa che dovreste capire, e penso che la capiate.
Se guardate la partita, abbiamo subito un goal in apertura, poi l’abbiamo ribaltata, ma fin dal primo minuto mancava energia. Quando si parla di errori, non è solo questione tattica: a volte siamo semplicemente stanchi. Non preoccupatevi, saremo pronti per il derby, ma sto solo esponendo i fatti".
C’è però chi ritiene che la stanchezza del Milan sia una conseguenza diretta dello stile di gioco esigente di Amorim, che può rivelarsi un’arma a doppio taglio.