Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Corinthians crisis 1:1Getty/GOAL

Memphis Depay, Jesse Lingard e cosa ha spinto il Corinthians a ingaggiare Clarence Seedorf come allenatore

James Westwood
Tradotto da
  • Il Corinthians è uno dei club più grandi del Brasile: vanta 48 titoli importanti, tra cui sette campionati di Serie A, una Copa Libertadores e due Mondiali per club. Stelle come Ronaldo, Roberto Carlos, Carlos Tevez e Javier Mascherano hanno vestito la sua maglia. Si stima inoltre che abbia 35 milioni di tifosi, una cifra superiore all'intera popolazione di Paesi come Australia, Portogallo e Grecia.

    Noto come «O Time do Povo» («la squadra del popolo») per le sue radici nella classe operaia, il Corinthians è profondamente legato alla cultura di San Paolo. La Neo Quimica Arena registra regolarmente il tutto esaurito, con 48.000 spettatori, per le partite casalinghe del Corinthians, e l'atmosfera può essere spettacolare. Negli ultimi anni, però, i tifosi non hanno avuto molto per cui esultare e ora il club è nel pieno di una crisi.

    Con appena sette partite ancora da giocare nella stagione 2026 di Serie A, il Corinthians langue al 16° posto. È davanti alla zona retrocessione soltanto perché ha una vittoria in più dell'Internacional, 17°: nel calcio brasiliano, il numero di vittorie è il primo criterio di spareggio, prima della differenza reti. La squadra è anche in caduta libera, avendo perso tutte le ultime nove partite di campionato.

    Fernando Diniz, ex commissario tecnico ad interim del Brasile, è stato esonerato dal Corinthians la scorsa settimana. Con una scelta del tutto sorprendente, il club si è poi affidato a Clarence Seedorf, il suo 20° allenatore nell'ultimo decennio. Seedorf è un'icona del calcio olandese e l'unico giocatore ad aver vinto la Champions League con tre club diversi, ma la sua carriera da allenatore non ha avuto neanche lontanamente lo stesso successo e manca dal calcio da sette anni.

    È una mossa disperata da parte di un club vicino a toccare il fondo. Come si è arrivati a questo punto?

  • Debiti insostenibili

    FBL-BRAZIL-STADIUM-NEO QUIMICA ARENA
    AFP

    La costruzione di un nuovo stadio ha messo il Corinthians in una situazione finanziaria precaria dalla quale non si è ancora ripreso.

    I problemi del Corinthians affondano le radici nella costruzione della Neo Quimica Arena per i Mondiali del 2014 in Brasile. Lo stadio costò molto più del previsto, lasciando al club un debito gravato da interessi elevati nei confronti della banca statale Caixa Economica Federal e dell’impresa edile Odebrecht.

    Sotto la presidenza di Andres Sanchez, il Corinthians cercò di mantenere una rosa ricca di stelle che non poteva più permettersi. Nel 2020, il debito complessivo del club, escluso quello relativo allo stadio, superò la soglia di 1 miliardo di R$. I pagamenti per i trasferimenti, le imposte e i diritti d’immagine subivano regolarmente ritardi, e alla fine i problemi strutturali divennero impossibili da nascondere sul campo.

    Con il rischio retrocessione che incombeva a due mesi dalla fine della stagione 2024, la dirigenza approvò l’ingaggio d’emergenza di Memphis Depay. L’arrivo a parametro zero si rivelò inizialmente una mossa vincente: l’ex attaccante di Atletico Madrid e Manchester United segnò sette goal durante una straordinaria serie di nove vittorie consecutive che assicurò la salvezza al Corinthians.

    Tuttavia, gli ingenti impegni salariali assunti per ingaggiare Depay posero le basi per un crollo totale.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Mascherare i problemi

    FBL-BRA-CUP-VASCO-CORINTHIANS
    AFP

    Il Corinthians ha conquistato due titoli nazionali nella stagione 2025, ma le turbolenze dietro le quinte non hanno fatto che aumentare.


    Nel 2024 il Corinthians ha ingaggiato anche il difensore ecuadoriano Felix Torres, dopo aver raggiunto un accordo da 6,5 milioni di real con il club messicano Santos Laguna. Tuttavia, ha versato soltanto la prima rata per Torres, senza pagare le cinque successive.

    Nell’agosto 2025, la FIFA ha imposto al Corinthians il blocco del mercato a causa del debito di 6,1 milioni di real ancora dovuto al Santos Laguna. Due mesi dopo, la Camera nazionale per la risoluzione delle controversie (CNRD) ha imposto al club un blocco del mercato interno di sei mesi per il mancato pagamento della seconda rata di un accordo di ristrutturazione collettiva del debito da 76 milioni di real.

    Come se non bastasse, Augusto Melo è stato ufficialmente sottoposto a impeachment e rimosso dalla presidenza del club. La procedura è scaturita da indagini su irregolarità e frodi contrattuali riguardanti la società di scommesse Vai de Bet, ex sponsor principale del Corinthians. Il primo vicepresidente Osmar Stabile ha quindi assunto la guida del club con un mandato fino alla fine del 2026.

    Eppure, la squadra è riuscita a ottenere successi concreti nonostante le turbolenze dietro le quinte. Il Corinthians ha vinto il Campeonato Paulista e la Copa do Brasil, centrando un’insperata doppietta in patria. Depay e il suo compagno d’attacco Yuri Alberto hanno segnato complessivamente 31 goal in tutte le competizioni.

    Per i giocatori, però, la felicità è durata poco: il Corinthians continuava a non essere all’altezza del soprannome Timao (grande squadra). Non ha superato le qualificazioni alla Copa Libertadores, è uscito dalla Copa Sudamericana nella fase a gironi e ha chiuso la Serie A soltanto al 13° posto.

    Dopo aver segnato il goal della vittoria nella finale di Copa do Brasil contro il Vasco da Gama, Depay ha sfogato la sua frustrazione in un’intervista esplosiva a Radio Bandeirantes: «Chi è alla guida del club deve svegliarsi. So esattamente a chi mi riferisco, e quelle persone sanno benissimo chi sono. Lasciate questo club, andate a fare danni da qualche altra parte, perché questo club deve crescere, deve lottare ogni anno per la Libertadores e il Brasileirao, perché i tifosi se lo meritano. Questo club ha bisogno di una struttura. E io sono qui per dare una struttura al club, ma ho bisogno di più aiuto».

  • Le tensioni esplodono

    Corinthians fans
    Getty

    I tifosi hanno chiesto l’intervento della magistratura per far uscire il club da questa situazione di stallo, e nemmeno i giocatori sono sfuggiti alla loro ira.

    A gennaio, i divieti di tesseramento imposti al Corinthians sono stati revocati dopo che il club ha raggiunto un accordo per saldare il debito con il Santos Laguna e ha versato un anticipo sulla terza rata dell’accordo raggiunto presso la CNRD. Ma si sarebbe rivelata soltanto una tregua temporanea.

    A febbraio, il club è stato costretto a ristrutturare con il Tesoro nazionale brasiliano debiti fiscali per 1,2 miliardi di real, negoziando una riduzione dell’importo a 679 milioni di dollari, ma impegnandosi a pagare ingenti rate a lungo termine. Tra giugno e luglio, il Corinthians ha subito tre divieti di tesseramento per il mancato pagamento degli obblighi finanziari legati ai trasferimenti di Jose Martinez dal Philadelphia Union, Charles dal Midtjylland e Talles Magno dal New York City FC, oltre che per il ritardo nel versamento di una rata da 8 milioni di real alla CNRD.

    Al Corinthians è stato vietato di tesserare nuovi giocatori per sei mesi e il club non ha raggiunto neppure l’obiettivo obbligatorio di 25 milioni di real in cessioni nella finestra estiva di mercato. A peggiorare ulteriormente la situazione, documenti contabili interni trapelati ai media brasiliani a settembre hanno rivelato un disavanzo di 278 milioni di real dall’inizio dell’anno fino a luglio. Secondo quanto riportato, il Corinthians sta valutando la possibilità di incassare in anticipo il 30% dei ricavi del 2027 soltanto per far fronte alle attuali esigenze di liquidità.

    Non sorprende che tutto questo abbia suscitato la rabbia dei tifosi. Nel corso dell’anno si sono svolte manifestazioni di protesta e i principali gruppi di sostenitori del club, tra cui i Gaviies da Fiel Torcida, hanno marciato fino alla sede della procura di Sao Paulo per chiedere un intervento giudiziario. Alla manifestazione si è presentato anche Dinei, figura simbolo del club.

    I tifosi chiedono la nomina di un amministratore al Corinthians per porre fine alla cattiva gestione che continua a ripetersi, mentre Stabile è ora sottoposto a un’enorme pressione nel suo ruolo di presidente. Il mese scorso, nel centro d’allenamento del Corinthians, c’è stato anche un duro confronto con i giocatori: durante l’irruzione sono state vandalizzate auto e pareti.

    Lunedì, il giorno dopo la pesante sconfitta per 4-1 in trasferta contro il Palmeiras nel derby, è stata organizzata anche una protesta spontanea davanti al Parque Sao Jorge, sede sociale del Corinthians. Ai cancelli è stato affisso uno striscione con la scritta «Intervencao Ja» («Intervento subito»), mentre i tifosi accendevano fumogeni e intonavano cori contro la dirigenza, provocando l’intervento della polizia militare. La tensione è alle stelle e, almeno per ora, una salvezza in extremis come quella del 2024 appare estremamente improbabile.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Problema «doloroso» per Depay

    Internacional v Corinthians - Brasileirao 2026
    Getty Images Sport

    Depay ha recentemente firmato un rinnovo di contratto dopo una trattativa lunga e controversa, ma il suo valore in campo è crollato.

    Non sembra proprio che stavolta sarà Depay a dare la scossa. Il 32enne è andato a segno una sola volta in questa stagione e il suo rendimento è crollato. Va ricordato che Depay è rimasto indisponibile da aprile a metà settembre per una combinazione di un grave infortunio ai muscoli posteriori della coscia e degli impegni con i Paesi Bassi ai Mondiali, ma questo non giustifica le sue pessime prestazioni.

    Anche la vicenda del suo contratto si è trasformata in una dannosa fonte di distrazione. Ad agosto, il Corinthians ha fatto saltare un rinnovo biennale per l'ex giocatore di Barcellona e Lione, che in seguito ha accusato il club di «comportamento inaccettabile» e di aver violato un accordo verbale. Depay ha alimentato ulteriormente le polemiche pubblicando il video del suo brano rap «Don't Panic», che mostrava la sede del Corinthians in fiamme.

    Alla fine, però, le due parti hanno raggiunto un compromesso e Depay ha legato il proprio futuro al club fino al 2028. Secondo ESPN Brasil, nell'ambito del rinnovo, dal valore complessivo di 135 milioni di real, Depay ha accettato di rinunciare a 21 dei 75 milioni di real che il club gli doveva. I restanti 54 milioni di real saranno pagati in quattro rate, la prima delle quali scadrà a gennaio. In caso di ritardi nei pagamenti, il club perderà lo sconto.

    Stabile, che aveva ricevuto minacce per aver interrotto le trattative iniziali sul contratto, ha dichiarato alla stampa: «Lui [Depay] ha accettato una riduzione considerevole per via delle circostanze, perché voleva restare e perché il Corinthians doveva trovare un modo per pagare. Credo che possiamo permetterci questo contratto».

    Il club ha affrontato non poche difficoltà per trattenere Depay, nonostante il suo fisico abbia iniziato a tradirlo e la sua incisività in zona gol sia venuta meno. È una decisione che già appare poco felice: nel ritorno dei quarti di finale di Copa Libertadores contro l'Estudiantes ha calciato alto un rigore nel finale che avrebbe portato la sfida ai tiri dal dischetto. Nella pesante sconfitta del fine settimana contro il Palmeiras è stato poi del tutto inefficace, perdendo 18 palloni e senza riuscire a effettuare un solo tiro in porta.

    Neto, amatissimo ex attaccante del Corinthians, ha seguito la partita sul suo canale radiofonico Radio Craque Neto e ha espresso un giudizio durissimo sull'olandese: «Per me, ancora una volta il peggiore in campo, e continuerà a esserlo, è Memphis Depay. È incredibile quello che sta facendo al Corinthians, fa male».

  • Non adeguatamente attrezzato

    FBL-WC-2026-MATCH91-BRA-NOR
    AFP

    Seedorf non ha un curriculum da allenatore tale da ispirare fiducia in un’immediata inversione di tendenza per il Corinthians.

    Neto ha anche espresso la convinzione che sia stato Depay a scegliere personalmente Seedorf per la panchina del Corinthians. «Viene da piangere a vedere quanto potere abbia questo tizio», ha aggiunto. «Ha incendiato Parque Sao Jorge, hanno ingaggiato Seedorf, che è olandese, e stiamo vivendo questa figuraccia.

    «Perché non hanno mandato Memphis a fare un’intervista dopo la partita? Perché tocca sempre a Hugo [Souza]? Perché sempre ai giovani? Perché non a Memphis? Ah, però lui va nella comunità, si è fatto sistemare i capelli, si è fatto fare le treccine e ora ingaggia un allenatore. Lo ha ingaggiato insieme a una società di cui, tra l’altro, non so nemmeno il nome. Rovineranno il Corinthians. Ha ingaggiato Seedorf.

    «Avete creduto in questo tizio [Depay]: quando ha giocato bene, non ha fatto altro che il suo dovere. Lo avete osannato e continuate a farlo. Secondo me, il principale responsabile di quello che sta succedendo è Memphis». Anche se quell’accusa fosse infondata, è lecito dire che l’arrivo di Seedorf con un contratto fino alla fine del 2027 ha ben poco senso.

    Seedorf è stato esonerato dal Camerun nel luglio 2019, dopo meno di un anno sulla panchina della nazionale e l’eliminazione agli ottavi di Coppa d’Africa. Nel maggio 2018 ha vissuto l’onta della retrocessione dalla Liga con il Deportivo la Coruna, dopo aver ottenuto appena due vittorie in 15 partite alla guida della squadra. Al Shenzhen FC, club cinese, è rimasto soltanto cinque mesi, tra luglio e dicembre 2016.

    Ha vissuto anche una parentesi da dimenticare di quattro mesi sulla panchina del Milan nella seconda metà della stagione 2013-14: secondo quanto riportato, è entrato in contrasto con diversi elementi di spicco della rosa, chiudendo il campionato di Serie A all’ottavo posto. Il Corinthians avrebbe contattato diversi allenatori più esperti, tra cui il suo ex tecnico Ramon Diaz e l’ex commissario tecnico dell’Ecuador Sebastian Beccacece. Dopo aver ricevuto un rifiuto da entrambi, però, ha virato frettolosamente su Seedorf.

    Sulla carta, sembra poco attrezzato per affrontare una lotta per non retrocedere. Sarà una sfida enorme, soprattutto considerando da quanto tempo Seedorf è lontano dalla panchina, ma da calciatore ha trascorso gli ultimi due anni di carriera in Brasile con il Botafogo e parla correntemente portoghese.

    Si spera anche che il suo status di leggenda dia una spinta alla squadra. Come ha dichiarato il dirigente del Corinthians Marcelo Paz a Globo Esporte: «Un nome come quello di Seedorf va oltre. Abbiamo capito che è un leader, un vincente. Per noi è importante poter contare su qualcuno che ne abbia voglia: lui lo voleva. Credo che abbia le credenziali».

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Senza identità

    Corinthians v Chapecoense - Brasileirao 2026
    Getty Images Sport

    I giocatori sono in una fase di stallo e non hanno motivo di spendere più energie, visto il pessimo trattamento che ricevono dai vertici.


    L’umore nello spogliatoio che Seedorf sta per trovare, però, non potrebbe essere più basso. Da mesi gli stipendi dei giocatori non vengono pagati o arrivano con notevole ritardo, con un inevitabile crollo della motivazione.

    L’ex difensore centrale dell’Arsenal Gabriel Paulista ha sentito il bisogno di parlare dopo la partita contro il Palmeiras e ha trattenuto a stento le lacrime mentre descriveva l’impatto della situazione sull’intera rosa. «Ho rinunciato a tanto per vivere un sogno e ora sto vivendo un incubo», ha detto. «Se qualcuno della dirigenza vuole parlarmi e dirmi che ho detto una stupidaggine, tornerò e lo ripeterò».

    «Abbiamo bisogno di tutele. Abbiamo bisogno che ci vengano pagati gli stipendi e che i nostri dipendenti continuino a essere pagati. Sto soffrendo molto, davvero. Spesso cerco di dare il massimo in campo e a volte non ci riesco: quello che succede fuori mi condiziona troppo. La dirigenza e la presidenza stanno condizionando molto i giocatori. Cerco di far capire ai miei compagni che dobbiamo concentrarci solo sul calcio. Tutto questo passerà. Spero che il Corinthians riesca a sistemare ogni cosa».

    Seedorf ha promesso di «dare tutto me stesso e costruire una squadra che lotti su ogni pallone, in ogni minuto, per ogni vittoria», ma perché le stelle del club dovrebbero lottare per una dirigenza che le ha deluse così profondamente? C’è da pensare anche a Jesse Lingard, che di certo non sarebbe approdato al Corinthians a marzo se avesse compreso davvero la gravità dei problemi del club.

    A quanto pare, a Lingard è stato prospettato un sogno, e non soltanto dai dirigenti del club. «Sono venuto qui per vincere trofei. Lui [Depay] mi ha detto che è il club più grande del Brasile e mi ha descritto i tifosi, la loro passione. E questo è stato sicuramente un fattore decisivo nella mia scelta di accettare», ha detto l’inglese durante la sua presentazione. Lingard aveva giocato con Depay al Manchester United per due stagioni tra il 2015 e il 2017.

    La realtà è che Lingard si è unito a un’altra grande decaduta del calcio. Il fatto stesso che il Corinthians abbia puntato sul 33enne ne è un’ulteriore prova: aveva appena trascorso quasi due anni in Corea del Sud con l’FC Seoul.

    Lingard non ha fatto nulla di rilevante ad alto livello almeno dal 2022 e, senza sorprese, alla Neo Quimica Arena è rimasto ben al di sotto delle aspettative. Finora ha collezionato appena 11 presenze da titolare in tutte le competizioni e ha preso parte a soli tre goal, l’ultimo dei quali a maggio.

    Il Corinthians ha sprecato altro denaro per un nome di richiamo invece di cercare sul mercato degli svincolati giocatori più adatti. Le difficoltà di Lingard rispecchiano quelle di una squadra completamente priva di identità. Per il suo ritorno nel calcio, Seedorf difficilmente avrebbe potuto scegliere una sfida più ardua.

    Se non riuscirà a ribaltare la situazione, non solo la reputazione di Seedorf come allenatore sarà di nuovo a pezzi, ma il Corinthians potrebbe restare in una situazione di stallo per qualche tempo. In caso di retrocessione in seconda divisione, risalire subito sarebbe quasi impossibile a causa della conseguente perdita di introiti televisivi e delle sponsorizzazioni. Il club dovrebbe inoltre vendere i suoi giocatori migliori anche solo per continuare a sostenere le spese.

    Il futuro del club non è mai apparso così cupo. Ora soltanto un miracolo può salvare il Corinthians.