Domenica scorsa, mentre migliaia di tifosi della Juventus infuriati lasciavano l’Allianz Stadium e alcuni bruciavano le sciarpe sugli spalti, i sostenitori della Lazio esaltavano Gennaro Gattuso e la sua squadra, che aveva appena battuto i bianconeri 3-0, agganciando l’Inter in vetta alla classifica.
Per Gattuso è stata una vittoria fondamentale: non aveva mai vinto a Torino da allenatore e, dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali, doveva riscattare la propria reputazione. Spinto verso il settore ospiti per ricevere gli applausi, l'ex ct ha prima indicato i giocatori e poi invitato la folla a far rumore.
I tifosi esultanti della Lazio hanno prontamente acconsentito, non solo perché la squadra di Gattuso meritava tutti gli elogi per la prima vittoria in casa della Juventus in quasi un decennio. I sostenitori ospiti erano determinati a godersi al massimo questa storica vittoria in trasferta, visto che al momento nessuno di loro può assistere alle partite in casa.
La Lazio vola in Serie A con 19 punti in sette gare, più di quando vinse lo scudetto 26 anni fa, ma i rapporti tra tifosi e presidente Claudio Lotito sono notoriamente ai minimi, con lo Stadio Olimpico spaccato da una guerra civile.






