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Gjivai Zechiel Shortlist 1:1Getty/GOAL

Chi è Gjivai Zechiel, il giovane talento del Feyenoord sulla strada dell'Inter: un gioiello da Premier League

James Westwood
Tradotto da
  • Il successo non è arrivato dall’oggi al domani per Gjivai Zechiel. Nell’agosto 2023, a 19 anni, è entrato nella prima squadra del Feyenoord dopo cinque anni nel vivaio, esordendo con l’allora allenatore Arne Slot, ma senza conquistarsi subito un posto da titolare.

    A gennaio 2025, con sole 11 presenze in Eredivisie, il Feyenoord lo ha ceduto in prestito allo Sparta Rotterdam, club dove aveva già giocato nelle giovanili dal 2012 al 2018. Qui ha finalmente trovato continuità per quattro mesi.

    In 13 presenze ha contribuito a tre gol, prestazioni che gli sono valse un nuovo prestito, questa volta all’Utrecht, quarto nell’Eredivisie 2025-26 e qualificato per l’Europa League. Sotto la guida di Ron Jans, Zechiel è sbocciato allo Stadion Galgenwaard, totalizzando 20 gol e assist in 50 presenze in tutte le competizioni.

    «A mio avviso, può diventare un giocatore di alto livello», ha dichiarato Jans a De Telegraaf a fine stagione. «Sono convinto che possa affermarsi al Feyenoord. Merita una possibilità».

    A metà giugno Giovanni van Bronckhorst, subentrato a Robin van Persie, gli ha concesso questa chance, definendolo «il futuro del calcio olandese». Il futuro di Zechiel, che intanto stasera sfiderà l'Inter, potrebbe però essere all’estero: Arsenal e Chelsea lo seguono con interesse e in Premier League potrebbe affermarsi facilmente.

  • Evoluzione

    PSV v FC Utrecht - Eredivisie
    Getty Images Sport

    Zechiel ha dato il meglio di sé dopo aver ottenuto maggiore libertà in fase offensiva all’Utrecht e si è reso conto dei propri errori fin dal suo primo anno nella prima squadra del Feyenoord

    Jans ha schierato Zechiel come trequartista all’Utrecht, liberandolo di inserirsi in area. Da regista è diventato un’arma offensiva letale, con le prestazioni migliori in primavera.

    Ha segnato in tre match di Eredivisie consecutivi (contro Go Ahead Eagles, PSV e Telstar) e una doppietta con l’Under 21 olandese contro la Norvegia. La sua capacità di inserirsi e concludere con precisione lo ha reso imprescindibile, costringendo il Feyenoord a richiamarlo.

    L’aspetto più cruciale è stata la sua maturazione. Avrebbe forse progredito più in fretta al Feyenoord se non fosse entrato in conflitto con Van Persie nella stagione 2023-24, quando l’icona olandese guidava l’Under 19.

    «All’epoca ero con la prima squadra e dovevo giocare con gli Under 19 nella Youth League, ma volevo restare in prima squadra», ha ammesso Zechiel alla NOS nel dicembre scorso. «Non sapevo come reagire e ho creato problemi nel gruppo. Lui me ne ha parlato tre volte, ma non riuscivo a gestire la situazione. Non è piacevole per un allenatore. Mi sono scusato».

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  • Convinto a restare

    Zechiel
    Getty

    Zechiel ha accolto con favore la prospettiva di una nuova sfida in Francia quando il Lille lo ha contattato, ma Van Bronckhorst ha fatto in modo che restasse dove era

    Quando Zechiel è tornato al Feyenoord in estate, Van Persie se n’era già andato. L’ex attaccante di Manchester United e Arsenal era stato nominato allenatore della prima squadra nel gennaio 2025, ma è rimasto in carica solo 16 mesi, venendo esonerato dopo che il Feyenoord aveva chiuso la sua prima stagione completa a 19 punti dal PSV, campione dell’Eredivisie.

    Per colmare il vuoto, il club ha richiamato un volto noto: Van Bronckhorst, che tra il 2015 e il 2019 aveva vinto un titolo di Eredivisie e due Coppe KNVB. Zechiel però non era convinto che il cambio in panchina potesse aiutarlo e ha valutato l’interesse concreto del Lille.

    Il club francese ha presentato più offerte, l’ultima da 17 milioni di euro, e Zechiel era pronto a partire. «Era una cosa molto seria», ha rivelato a Voetbal International il mese scorso. «In quel momento, mi sembrava la scelta migliore dal punto di vista sportivo».

    Il Feyenoord, però, ha bloccato la cessione: Van Bronckhorst vedeva in lui un elemento fondamentale. Zechiel ha giocato tutti i 90 minuti all’esordio contro lo Sparta Rotterdam, servendo l’assist vincente a Luciano Valente.

    «Quando sono arrivato, la sua testa non era ancora al 100% con il club. Pensava al trasferimento», ha dichiarato Van Bronckhorst a ESPN. «Poi lo vedi allenarsi e capisci le sue qualità. L’ho detto fin dall’inizio: deve restare al Feyenoord».

  • Stella europea

    FBL-NED-EREDIVISIE-FEYENOORD-GO AHEAD EAGLES
    AFP

    Zechiel è stato il motore della rimonta del Feyenoord verso la vetta della classifica dell'Eredivisie

    Zechiel è rimasto un punto fermo nella formazione di Van Bronckhorst, scendendo in campo da titolare in tutte e nove le partite di Eredivisie disputate dal Feyenoord all’inizio della stagione, oltre che nelle prime partite di Champions League contro Barcellona e Como. In quel periodo, Zechiel ha messo a segno cinque gol e quattro assist in campionato, tra cui una splendida doppietta nella vittoria per 5-2 contro il Cambuur, aiutando il Feyenoord a raggiungere la vetta della classifica senza subire alcuna sconfitta.

    È stato premiato come Giocatore del Mese di agosto in Eredivisie: in quel periodo nessuno ha segnato più di lui (tre gol) o creato più occasioni (sette tiri in porta). L’ex centrocampista dell’Ajax e del Genoa Lasse Schone lo ha elogiato a ESPN: «Entra più spesso in area e è più incisivo. Se continua così, non sarà il Lille a cercarlo, ma club più importanti».

    La sua sicurezza è evidente, come nel suo miglior gol finora, la rete che ha deciso il 3-2 sul Como: sotto 1-0, ha controllato un passaggio di Valente al limite e ha scaricato un tiro imparabile.

    Anche nella sconfitta per 5-1 contro il Barcellona, ha continuato a cercare la palla e a creare occasioni. Il Feyenoord, consapevole del suo talento, ha agito per tempo.

    Il 17 settembre il club lo ha blindato con un rinnovo fino al 2029. «Siamo orgogliosi. Il suo attaccamento al Feyenoord è evidente e vuole avere successo qui», ha dichiarato il direttore tecnico Devy Rigaux. «Per noi è un momento meraviglioso».

    Per ora, almeno, Zechiel ha smesso di pensare di lasciare il De Kuip: «Sono molto felice e, soprattutto, grato. Sono grato per la fiducia che il Feyenoord ripone in me. So di poter crescere ancora qui e non vedo l’ora di vedere cosa ci riserva il futuro. È un segno di apprezzamento personale, ma insieme vogliamo di più: è l’obiettivo per cui lavoriamo e sento la responsabilità di portarlo avanti».

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  • La fiducia di Xavi

    Netherlands v Serbia - UEFA Nations League 2026/27 Group A2 MD4
    Getty Images Sport

    Il nuovo ct dell'Olanda, Xavi, ha fatto esordire Zechiel in nazionale maggiore durante la pausa della Nations League.

    Zechiel è il nuovo volto del Feyenoord e presto potrebbe diventarlo anche per la Nazionale olandese. Il neo-ct Xavi lo ha convocato per la prima volta dopo averlo visto segnare nella vittoria 5-0 contro l’Utrecht.

    «È un buon giocatore», ha dichiarato Xavi spiegando la scelta di convocare il ventiduenne. «Ha potenziale, grandi qualità. Si muove bene senza palla. Tecnicamente è un buon giocatore. Mi piace. Ecco perché è in rosa».

    Non convocato nelle prime due uscite della Nations League, Zechiel ha esordito subentrando nel 2-2 contro la Grecia a Salonicco. In svantaggio 2-1, l’Olanda lo ha inserito al 77’ e la sua rovesciata deviata ha permesso a Reijnders di pareggiare.

    Xavi ha rimediato tre giorni dopo, nella partita in casa contro la Serbia, quando Zechiel ha giocato 33 minuti ed eccelso nel ruolo di uomo libero a centrocampo, completando 22 dei suoi 24 passaggi e registrando 15 portate palla, tre recuperi e due duelli vinti. L’Olanda ha vinto 2-1 e, al fischio finale, Xavi lo ha elogiato: «Zechiel ha disputato un’ottima partita. Può diventare davvero importante per la squadra. Ha la personalità giusta».

  • Un talento da Premier League

    FBL-Feyenoord-NED-EREDIVISIE-CAMBUUR
    AFP

    Se continuerà a crescere a questo ritmo, Zechiel potrebbe essere pronto per la massima serie inglese molto presto

    Zechiel potrebbe presto superare il livello del Feyenoord. Il suo talento lo rende adatto ai cinque principali campionati europei, con la Premier League come destinazione ideale.

    L’interesse di Mikel Arteta non sorprende: all’allenatore dell’Arsenal piacciono centrocampisti tecnici e resistenti al pressing, capaci di dare controllo, e Zechiel si integrerebbe bene con Odegaard, Guimaraes, Rice e Zubimendi.

    Il suo profilo ibrido lo rende un’alternativa tattica versatile, capace di garantire efficienza, creatività e pericolosità sotto porta. Sa liberarsi dalla pressione e lanciare l’azione con maturità sorprendente per la sua età.

    A Chelsea potrebbe affiancare Caicedo in mediana, servendo rapidamente Palmer, Rogers e João Pedro e aumentando il loro pericolo offensivo con incursioni intelligenti.

    L’unico dubbio riguarda la sua prontezza fisica: legge bene il gioco ma non è un grande tackle e può soffrire nei duelli a terra. Per imporsi in Premier dovrà aumentare la massa muscolare e abituarsi al lavoro sporco.

    Zechiel ha già dei punti di riferimento, soprattutto in Nazionale: «Sono ancora giovane. Guardo alla leadership di Dumfries e Van Dijk e voglio seguirne l’esempio».

    A queste doti si aggiungono ambizione e umiltà. Zechiel può diventare un patrimonio per ogni top club e, se continuerà così, nel 2027 potrebbe scatenare un’asta di mercato. L'Inter, sua avversaria in Champions League, è avvisata.

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