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Zaza ripensa al rigore con la Germania: "Ho perso tanto peso"

09:01 CET 03/02/17
Simone Zaza Germany Italy
Simone Zaza vuole dimenticare a Valencia un 2016 segnato dal rigore di Bordeaux: "In allenamento segnavo con quella rincorsa. Avevo spiazzato Neuer".

Dalla Premier League alla Liga. Simone Zaza riparte dal Valencia, nonostante l'allenatore non sia più il connazionale Prandelli: la Juventus ha fatto di tutto per cederlo agli spagnoli e lui si è adeguato. Da lì riparte la rincorsa all'azzurro, interrotta nei sei mesi da incubo trascorsi al West Ham.

"Non mi sono trovato bene sotto tanti aspetti: ambientale, culturale, allenamento, alimentazione - racconta Zaza, intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport' - Sapevo che avrei trovato delle difficoltà ma non pensavo potessero essere così tante. E non biasimo nessuno: il 99% della colpa è mia perché non sono riuscito ad adattarmi. Ero sicuro di farcela e invece probabilmente sono così attaccato alle mie abitudini, alle mie cose, ai miei punti di riferimento che mi sono perso e non ce l’ho fatta a ritrovarmi".

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Cambiare nuovamente aria, confessa l'ex giocatore della Juventus, "non è stato facile. Essere andato via in un certo senso da perdente mi dà fastidio. Mi rimarrà il pallino di questa storia che non è andata come speravo".

Zaza spera di lasciarsi alle spalle un 2016 iniziato col goal da 3 punti al Napoli e proseguito con il famoso rigore sbagliato a Bordeaux contro la Germania: "Un problema che mi ha traumatizzato non poco. Se stiamo a pensarci altri 5 minuti m’innervosisco. Dopo l’Europeo sono stato proprio male: quest’estate ho perso tanto peso - confessa - A farmi soffrire è stata l’immagine sbagliata che si è fatta di me la gente, come se fossi superficiale o presuntuoso".

Perché quel rigore lo ha calciato Zaza? "Perché, e forse questo ci ha ingannato tutti, in quel mese di ritiro Zaza aveva tirato cento rigori e non ne aveva sbagliato nemmeno uno". Sempre con quella famosa rincorsa: "Sì. E anche con Neuer avevo fatto tutto bene: l’avevo spiazzato. Poi boom, il rigore è partito verso la curva".

Si chiude con un pensiero fisso: la Nazionale. Che il 2 settembre giocherà proprio in casa della Spagna. "Lo so ma non ci penso. Perché dipende solo da me: se faccio gol, se gioco bene vado in Nazionale, altrimenti no".