I drammatici fatti accaduti in occasione di Inter-Napoli, culminati con la morte del tifoso nerazzurro Daniele Belardinelli a seguito degli incidenti che hanno preceduto la sfida che si è disputata mercoledì sera a Milano, ha riproposto con forza i temi del razzismo e della violenza negli stadi.
Nelle ultime ore sono state molte le personalità politiche e non che si sono espresse a tal riguardo, compreso Matteo Salvini.
Il Ministro dell’Interno, parlando a margine di un incontro che si è tenuto nella sede della Direzione Anticrimine a Roma, si è detto contrario alla chiusura degli stadi.
“Chiudere gli stadi e vietare le trasferte, vorrebbe dire condannare i tifosi veri. Loro vanno distinti dai delinquenti e questa sarebbe quindi una risposta sbagliata”.
Il Ministro dell’Interno, propone invece di non far svolgere più alcune partite in nottura.
“Certe partite di calcio, quelle più a rischio, non si disputeranno più in notturna. Devono essere giocate alla luce del sole, in modo che i delinquenti possano essere controllati con elicotteri. E’ questa la proposta che farò”.


