Gli ottavi di finale di Champions League, vedono il 'debutto' del VAR nel torneo europeo di maggior prestigio. La tecnologia, però, non potrà cambiare il giudizio arbitrale in tutti gli episodi.
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Andiamo a vedere come funzionerà il VAR in Champions League e in quali casi potrà entrare in scena.
VAR IN CHAMPIONS LEAGUE: COME FUNZIONA E QUANDO PUO' ESSERE UTILIZZATO
- Il VAR analizza tutti gli episodi che cambiano la partita, ma può intervenire solo per errori chiari e ovvi. L'arbitro può fermare il gioco mentre una decisione è in fase di analisi.
- Se il VAR fornisce prove chiare su un errore che ha cambiato la partita, può chiedere all'arbitro di consultarlo in campo. La decisione finale sarà presa soltanto dal direttore di gara.
- Il VAR può tener conto di ogni scorrettezza che ha luogo nel momento immediato in cui avviene l'episodio.
- Per decisioni legate ad esempio a fuorigioco o falli dentro o fuori l'area di rigore, il VAR può soltanto informare l'arbitro di questi episodi e il check sul campo non è necessario, ma è sempre il direttore di gara a dover prendere l'ultima decisione.
- Il check sul campo verrà effettuato senza diffondere le immagini sugli schermi dello stadio nè utilizzando comunicando annunci in diffusione al pubblico.


