Dici Milan e il nome di Mauro Tassotti non può non venire in mente quando si snocciola la leggendaria linea difensiva completata da Costacurta, Baresi e Maldini. Intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport', l'ex terzino rossonero non nasconde la sua soddisfazione per gli ultimi accadimenti che hanno ribaltato il Diavolo dalle fondamenta.
"Il Milan è tornato a essere una società normale. Nel senso che è tornato ad avere facce riconoscibili, a essere un club con capacità economiche importanti, che si è affidato a figure importanti. Ecco perché dico che questa sorta di rimpatriata rossonera mi piace tantissimo. Sarò sincero: ora il Milan lo seguo con più affetto rispetto a prima".
La rimpatriata di cui parla Tassotti ha i volti di Gattuso, Leonardo e Maldini: "Leo e Paolo hanno l’intelligenza per essere una coppia di successo e in più hanno l’aura dei campioni. Sono felicissimo per loro. Parliamo di persone rispettate ovunque, non solo dal mondo milanista. Basta pensare a cosa è successo a Madrid. Per quanto riguarda Gattuso, non ci si poteva dimenticare di ciò che ha fatto lo scorso campionato, era giusto dargli l’opportunità di cominciare dall’inizio della stagione. E’ riuscito a dare un’identità precisa, il Milan è sempre stato squadra anche nelle giornate di difficoltà. Il fantasma di Conte? Rino ha le palle per resistere e tener duro...".
Tassotti affonda poi il colpo nei confronti della precedente gestione cinese, mandando una stilettata anche alla dirigenza italiana esonerata. Per lui Fassone e Mirabelli avevano un 'peccato originale'... "Era un delitto che Paolo non fosse coinvolto col Milan. Trovo assurdo che non sia rientrato prima, ma evidentemente non era convinto del progetto precedente. E come dargli torto: c’era un presidente che ci metteva la faccia pochissimo, su cui gravavano dubbi di natura finanziaria. E poi, posso dirlo? C’era troppa gente che arrivava dall’Inter... Qualcosa di esagerato. Ora invece il club ha fatto una bella svolta e finalmente c’è chiarezza".






