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Sorriso Akinfeev: contro il Real secondo clean sheet in 47 gare

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Quest’estate Igor Akinfeev è diventato un eroe in Russia per i rigori parati alla Spagna nell’ottavo di finale del Mondiale. In ambito internazionale però il portiere del CSKA Mosca non aveva una grande reputazione, dovuta non soltanto alle papere che lo hanno sfortunatamente reso celebre. Soltanto un anno fa aveva fatto parlare di sé per aver interrotto una non invidiabile striscia di 43 partite consecutive in Champions League subendo almeno un goal. Era successo nella fase a gironi nel 2-0 casalingo con cui la sua squadra aveva battuto il Benfica.

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Ieri sera Akinfeev, simbolo e capitano del CSKA, si è ripetuto. Ha trovato il secondo clean sheet nelle
ultime 47 partite giocate in Champions League, ma in grandissimo stile, contro il Real Madrid che ha vinto 4 delle ultime 5 edizioni. 4 come le parate che il portiere russo ha dovuto effettuare durante i 97 minuti passati in campo per proteggere la sua porta, prima di concludere la propria partita con un’espulsione per proteste in pieno recupero. È uscito tra gli applausi del Luzhniki e il suo secondo Kyrnats ha concluso il match vinto per 1-0 dal CSKA.

Un secondo clean sheet indimenticabile per un portiere che dal primo novembre 2006 al 22 novembre
2017 aveva sempre subito almeno un goal in ogni gara di Champions League giocata con il suo club. Lo
stadio di casa porta bene ad Akinfeev, visto che già quest’estate al Mondiale proprio al Luzhniki aveva trovato forse la sua miglior prestazione della carriera. Negli ottavi contro la Spagna era stato protagonista indiscusso.

Una Spagna che aveva schierato Nacho, Carvajal e Asensio, in campo in quel pomeriggio moscovita. Tre che erano in campo anche ieri sera con la camiseta blanca del Real e che hanno visto uscire vincitore ancora Akinfeev. Un evento che in campo internazionale, come testimoniano i numeri, capita molto raramente.

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