Mentre i dirigenti della Liga progettano lo sbarco negli Stati Uniti con la disputa di una partita ufficiale già nella stagione 2018/19, nella parte bassa delle gerarchie del calcio spagnolo c'è chi si trova costretto a non poter giocare le gare interne nel proprio stadio per ragioni di sicurezza. E' quello che sta accadendo in questi giorni al Rayo Vallecano, la terza squadra di Madrid.
Con DAZN vedi tutta la Liga in esclusiva IN STREAMING, LIVE E ON DEMAND
Lo stadio "Vallecas", un tempo noto anche come "Teresa Rivero", versa infatti da tempo in condizioni precarie: lo scorso 19 agosto, al termine della partita Rayo Vallecano-Siviglia, un bimbo di 4 anni è accidentalmente caduto in un fossato profondo più di un metro. Per fortuna il bambino è uscito illeso, per quanto fortemente spaventato, ma l'episodio ha sollevato inevitabili dubbi sullo stato dell'impianto.
E' emerso, stando ai giornali spagnoli, che lo stadio di Vallecas non passava i controlli di qualità dal 2012, quando venne ravvisato per la prima volta in maniera ufficiale il pesante deterioramento della struttura, e che nonostante questo nessuno aveva mai disposto una chiusura dell'impianto, anche solo temporanea.
Ci voleva una disgrazia, per fortuna solo sfiorata, per spingere la Communidad de Madrid a disporre la chiusura dell'impianto fino a ottobre per urgenti lavori di messa in sicurezza. Il Rayo Vallecano sarà così costretto a rinviare tre partite interne, contro Athletic Bilbao, Alaves ed Espanyol, a data da destinarsi: per la terza squadra di Madrid diventa infatti complicato anche solo trovare una sede alternativa, dal momento che l'ipotesi del "Wanda Metropolitano" come sede alternativa, ipotizzata inizialmente, non sembra praticabile.




