Inutile stupirsi più di tanto. Manolo Gabbiadini è un grande giocatore, lo si sapeva. A Napoli, con Sarri, semplicemente non ha trovato la sua dimensione. Ha ottimi tempi di inserimento, gran tiro dalla distanza, fiuto del goal. Gli azzurri lo rimpiangono? No, ma provano a vedere la luce in questo difficile inverno: prova del nove.
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Sì perchè contro la Juventus, prima delle tre grandi sfide che attendono il Napoli (le altre sono quelle rappresentate dalla Roma in Serie A e dal Real Madrid in Champions League), Sarri dovrebbe optare per il nove vero. Il condizionale è d'obbligo, considerando il silenzio stampa e le zero indicazioni degli ultimi giorni. Ma in virtù dello scontro diretto contro i giallorossi del prossimo weekend Mertens dovrebbe partire dalla panchina.
Troppo importante la sfida contro la Roma per rischiare il belga, in più vista la delusione contro l'Atalanta, Sarri proverà a cambiare qualcosa per rialzare il Napoli. Diramata la lista dei convocati, non c'è nessuna sorpresa: Milik, Pavoletti, Insigne, Mertens e Callejon gli avanti azzurri per la trasferta dello Stadium in quel di Torino.
In attacco rischia anche Insigne, probabilmente rimpiazzato da Giaccherini. Ma è al centro dell'attacco, come detto, che ci sarà la grande novità. La pressione è tutta sulle spalle livornesi di Pavoletti, fin qui oggetto misterioso del 2017 napoletano.
Anche in virtù dei cinque goal cinque di Gabbiadini in terra inglese deve battere un colpo, dimostrare di poter essere decisivo come lo era al Genoa: purtroppo per lui ora come ora tifosi e società vogliono tutto e subito, cali di concentrazione e palloni sbagliati sono quanto di più fastidioso possibile.
Pavoletti ha fin qui fatto panchina dopo il ritorno dall'infortunio, giocando titolare contro il Chievo e da subentrato in altre tre gare del Napoli: per il resto quattro esclusioni e la tribuna di Madrid. Vuole dire la sua, consapevole di dover dimostrare di poter essere un vero nove in una città dove il falso, leggasi Mertens, ha tenuto la baracca in piedi dopo lo stop di Milik.
A proposito di Milik, sarà lui a guidare il Napoli al San Paolo contro il Real Madrid: difficilmente Sarri opterà per Mertens come falso nove nel ritorno di Champions, considerando che la soluzione primaria rimane sempre l'attaccante di ruolo e non l'adattato centravanti.
Contro la Juventus, nella gara di martedì, il polacco metterà minuti nelle gambe in vista dell'Europa: a seconda della gara probabile un ingresso in campo a inizio secondo tempo. Rimane difficile vedere Milik titolare al posto di Pavoletti in una gara del genere, ma si tratta di ipotesi non completamente escludibile a priori.
La soluzione Mertens ha fin qui dato punti in campionato e avanzamento nelle coppe, ma se il belga non segna le cose si mettono male. In caso di stop realizzativo del belga il Napoli difficilmente vince: tra turnover e desiderio di dimenticare Madrid e Caldara è l'ora della prova del nove. Nel vero senso della parola.






