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Perugia fansGetty Images

Perugia retrocesso, contestazione shock dei tifosi: fantocci appesi ad un cavalcavia

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Si è chiusa dopo sei anni e nel modo più doloroso possibile, la parentesi del Perugia in Serie B. La compagine umbra infatti, dopo essere stato sconfitto dal Pescara per 2-1 nel match d’andata dei Playout, è riuscito ad imporsi con lo stesso risultato nel 90’ del ritorno giocato al Renato Curi, ma si è poi dovuto arrendere ai calci di rigore.

Subito dopo il triplice fischio finale che ha sancito la retrocessione in Serie C, è scoppiata la rabbia dei tifosi. I circa 700 che si erano assiepati all’esterno dello stadio, hanno iniziato ad intonare cori contro il presidente Massimiliano Santopadre e contro i giocatori.

Come riportato dal ‘Corriere dell’Umbria’, tra coloro maggiormente presi di mira l’attaccante Pietro Iemmello che ha fallito il rigore decisivo. Un paio di bottiglie di vetro sono state scagliate contro la recinzione del parcheggio dello spogliatoio e sono stati fatti esplodere anche alcuni petardi.

I tesserati del Perugia hanno putto lasciare lo stadio solo verso le 2.30 del mattino, dopo che gli oltre 100 agenti delle forze dell’ordine, in tenuta antisommossa e con mezzi blindati, erano riusciti a calmare la situazione.

La contestazione si è poi spostata in altre zone della città ed è sfociata in un qualcosa di macabro. In via Tracanelli, quattro fantocci sono stati lasciati pendere da un cavalcavia (tre di essi con le maglie di Iemmello, Falzerano e Di Chiara) il tutto accompagnato da uno striscione che recitava “Vi vogliamo così”.

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