Come vi stiamo raccontando in queste ore, il Napoli ha deciso: fine del rapporto con Sarri, al netto di clamorosi ribaltamenti il nuovo allenatore azzurro sarà Carlo Ancelotti. Adesso resta in bilico la figura dell'ex tecnico dell'Empoli.
Maurizio Sarri adesso sta cercando una nuova sistemazione, con solo due piste rimaste percorribili: una che porta al Chelsea (complicata anche perché attualmente Antonio Conte siede ancora sulla panchina di Londra), l'altra (più concreta) si dirige verso San Pietroburgo con lo Zenit che ha fatto passi importanti verso l'allenatore toscano.
Ma resta da sciogliere un problema non da poco: in che modo si separeranno Maurizio Sarri e Aurelio De Laurentiis? Secondo quanto riporta la 'Gazzetta dello Sport', tra i due potrebbe anche emergere un epilogo amaro. D'altronde Sarri è ancora legato alla squadra partenopea fino al 2020.
De Laurentiis non intende esonerare il suo attuale allenatore, nonostante una clausola gli permetta di congedarlo con una misera penale di 500 mila euro.
In uno scenario non del tutto improbabile, il patron azzurro si accontenterebbe di continuare a pagargli lo stipendio da 1,4 milioni netti a stagione, togliendogli la panchina della prima squadra e lasciando così in vita il contratto in essere. In pratica Maurizio Sarri resterebbe fermo, senza possibilità di fare nulla.
La mossa servirebbe soprattutto a evitargli prospettive in divenire nel nostro campionato. Cosa che Sarri, almeno a parole, aveva comunque escluso. Il tutto si potrebbe risolvere in due direzioni: o tramite il pagamento della famosa clausola da 8 milioni (da parte della squadra che acquisterebbe Sarri) o tramite un riappacificamento tra le parti, per permettere al tecnico di continuare a lavorare. Il tutto si evolverà in questi giorni.




