Il Napoli non si nasconde più. Impossibile d'altronde continuare a farlo se ormai da mesi comandi la Serie A davanti a una Juventus che può vantare il migliore attacco e la migliore difesa del campionato, seppure alla pari proprio con la squadra di Sarri.
Il tutto peraltro grazie a un ruolino da record con il Napoli capace di conquistare 63 punti dopo 24 giornate, meno nell'era dei tre punti a vittoria solo dell'Inter 2006/07 che ne aveva fatti 66 e quanti quelli della Juventus di Conte nel 2013/14.
Il Napoli inoltre, anche contro la Lazio, ha confermato di avere un carattere di ferro dato che quella di sabato sera è stata la settima rimonta del campionato e nessuno ha recuperato più punti da situazioni di svantaggio rispetto alla squadra di Sarri: ben 21.
L'unica volta che l'impresa non è riuscita è stato però proprio contro la Juventus quando, incassato il goal di Higuain in avvio di gara, il Napoli ha sbattuto contro il muro bianconero subendo peraltro quella che resta anche l'unica sconfitta di un campionato quasi perfetto.
Ecco perchè a Napoli iniziano davvero a credere allo Scudetto come ammesso da Callejon pur senza pronunciare quella parola: "Dal primo giorno che sono arrivato in ritiro ci eravamo messi in testa questo sogno, lavorare bene ogni settimana ed ogni partita per arrivare avanti, ora siamo a febbraio e siamo lì. Lavoriamo per continuare a vincere, e dopo alla fine vedremo".
Ancora più ermetico sul tema resta il tecnico Sarri che in conferenza risponde così: "Se mi chiedete un assegno di 5mln non lo posso dare, non ce l'ho. La gente ce l'ho nel cuore, posso solo dare la mia anima, il cuore, non so se basterà ma io metterò tutto".
La cosa certa è che l'ultimo ostacolo tra il Napoli e il terzo Scudetto della sua storia si chiama Juventus: appuntamento allo Stadium a fine aprile, un (grosso) pezzo di tricolore passa anche da là.






