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Federico Macheda Cristiano Ronaldo Manchester UnitedGety Images

Macheda a Goal: "Ho lasciato un'impronta nella storia del Manchester United"

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Quella che sta vivendo Federico Macheda è probabilmente il momento migliore della sua carriera. Ripartito del settembre 2018 dal Panathinaikos, il Grecia ha ritrovato la giusta continuità di rendimento in un club importante, unita anche ad un’ottima prolificità, visto che dopo 10 goal segnati nella sua prima annata nel massimo campionato ellenico, in questo si è già spinto a quota 12 in 23 presenze.

Quella dell’attaccante italiano è stata una carriera che l’ha portato a toccare tante tappe e che l’ha visto partire da una delle società più gloriose del pianeta: il Manchester United.

A 17 anni ha esordito in Premier League segnando in pieno recupero un goal che permise ai Red Devils di imporsi per 3-2 contro l’Aston Villa e nella partita successiva, a pochi secondi dal su ingresso in campo, ha realizzato un’altra rete che valse altri tre punti per la sua squadra.

Macheda, parlando a Goal, ha spiegato che nonostante la sua avventura con lo United sia durata meno di 40 partite, non ha rimpianti per come sono andate le cose.

“Non mi pento di nulla. Il Manchester United è stata un’esperienza bellissima per me ed ho ancora ricordi fantastici di quella avventura. Sono ricordi che porto ancora con me ovunque io vada. A Manchester sono cresciuto non solo come giocatore, ma anche come uomo e custodirò per sempre quelle sensazioni meravigliose che provai giocando per nel più grande club al mondo”.

Macheda al Manchester United fu chiamato a fare i conti con la concorrenza di giocatori del calibro di Rooney, Van Persie, Owen e Welbeck, cosa questa che spinse sir Alex Ferguson a mandarlo in prestito. L’attaccate aveva grandi estimatori in Premier League come Everton e Sunderland, ma decise di trasferirsi in Italia e di accasarsi alla Sampdoria.

“Non prenderei di nuovo quella decisione. Una volta ho detto che andare alla Sampdoria è stato un errore, perché ho vissuto un’esperienza negativa. Sono cose che fanno parte della carriera di un giocatore. A volte prendi una buona decisione, altre vuole no. Quella fu una cattiva decisione, ma si trattò comunque di una lezione che mi insegnò tanto”.

Quella di Macheda è stata una carriera contraddistinta da tanti trasferimenti, compresi quelli in prestito a QPR, Stoccarda, Doncaster Rovers e Birmingham City.

“Sappiamo tutti quanto sia difficile riuscire a restare in una squadra importante come lo United, ma a Manchester io ho lasciato un'impronta nella storia del club. Nel corso della mia parentesi c’erano grandi giocatori in rosa, era quindi difficile giocare con regolarità. Mi sarebbe ovviamente piaciuto giocare di più, ma non ho rimpianti perché ho dato tutto. Ho fatto del mio meglio per eccellere ma, come tutti sanno, sono stato un po’ sfortunato a livello di infortuni. Alla fine io ed il club abbiamo preso strade diverse, ho intrapreso un mio percorso professionale”.

I rimpianti maggiori sono legati agli infortuni che ne hanno a tratti rallentato il percorso.

“Nessuno sa come sarebbe andata se non avessi segnato quel goal, ma ho avuto molta sfortuna negli anni successivi e la situazione non è stata semplice da affrontare dal punto di vista fisico e mentale”.

Macheda non ha dubbi su quale squadra sceglierebbe per un’avventura italiana.

“Mi piacerebbe giocare nella Lazio. La preferirei a Inter, Milan e Juventus perché sono laziale”.

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