Cresciuto nel vivaio dell'Inter, Luca Bargiggia era un buon prospetto. Il centrocampista centrale classe 1996, figlio del noto giornalista di Mediaset Premium, Paolo Bargiggia, però, nel 2016, a 20 anni, ha fatto un grave autogoal che rischiava di comprometterne la carriera: è stato infatti trovato positivo a un metabolita della cocaina a un controllo antidoping, e conseguentemente squalificato per 2 anni.
Il giovane però, superato il momento più difficile, non si è perso d'animo ed è volato negli Stati Uniti, dove studia e gioca a calcio nel college sognando di affermarsi in Nordamerica.
"Non cerco scuse, né attenuanti, né giustificazioni.Ho sbagliato di grosso. - ha ammesso in un'intervista esclusiva a 'Il Corriere dello Sport' - Ho commesso un errore che non avrei mai dovuto commettere, e ora sto pagando il contro della Giustizia sportiva, come è giusto che sia".
"Papà - ha rivelato - non mi ha parlato per 2 mesi. Era furioso, si è sentito tradito. Essendo un personaggio pubblico, poi, ha dovuto scontare il mio sbaglio anche sulla sua pelle: sul web gli haters si sono scatenati".
"È stata una fiera delle nefandezze, - ha attaccato il giovane calciatore - una saga dell'inciviltà andata avanti per giorni e giorni. Ma siamo stati più forti anche di questo, e superato lo shock, papà mi ha teso la mano".
Pace fatta dunque in famiglia, e ora una nuova vita per Luca: "Grazie all'agenzia Star e a Stefano Fantoni la mia vita è cambiata completamente. - ha raccontato l'ex nerazzurro - Ho scoperto un nuovo mondo. Sono volato a Miami e ho sostenuto un provino con Gavin Oldham, l'allenatore dei Seahawks, la squadra di Keiser University".
"L'ho superato e ho vinto una borsa di studio, - ha detto con gioia il centrocampista - grazie alla quale ho pagato l'iscrizione al college, provvedendo invece di tasca mia al vitto e all'alloggio. Così ho ricominciato a giocare, non essendo il torneo universitario sotto l'egida della FIFA".
Il torneo, iniziato ad agosto, terminerà il prossimo dicembre: "Il livello tecnico è buono, - ha assicurato Luca Bargiggia - personalmente non smetterò mai di ringraziare l'Inter per l'educazione tattica che mi ha impartito negli anni. Qui si va in campo ogni 3 giorni, se si vince il girone ti misuri con le altre squadre più forti del circuito Naia. Ed è ciò cui esattamente puntiamo".
L'ex nerazzurro ha però grandi ambizioni: "La mia nuova carriera inizierà il 10 marzo 2019, quando la squalifica sarà scaduta. - ha sottolineato - Il mio sogno è giocare nella MLS, la Serie A Nordamericana. Ogni estate c'è il draft, le società scelgono i loro giocatori e io voglio farmi trovare pronto. Ho in corpo una gran voglia di rivincita, prima di tutto nei confronti di me stesso".
La brutta esperienza del 2016 è ormai per lui alle spalle. "Non so cosa mi sia passato per la testa quando ho sbagliato. - ha concluso Luca - Cadere è facile, rialzarsi più difficile, ma quando ti rimetti a posto stai ben attento a dove metti i piedi. Intendo riscattarmi, gioco e studio per diventare un buon nutrizionista. Qui ho trovato la mia America".




