L’ Inter supera come da pronostico l’ostacolo Pordenone e raggiunge i quarti di finale di Coppa Italia dove attende ora la vincente della sfida tra Milan e Verona . Quella di San Siro però, è stata una partita con più luci che ombre per la capolista della Serie A, che ha avuto bisogno dei calci di rigore per imporsi, dopo lo 0-0 maturato nei 120’ di gioco.
Queste le parole di Luciano Spalletti nel post-partita a 'Rai Sport': "Riserve non all’altezza dei titolari? La domanda è corretta per come si sono sviluppate le cose oggi, però non è così. Chi ha giocato meno ha trovato più difficoltà anche perché il Pordenone ha buona qualità in mezzo al campo. Noi non siamo riusciti a prendere in mano il pallino del gioco nel primo tempo, ci siamo sentiti sfidate e invece di giocare da squadra abbiamo fatto confusione. Le partite poi si complicano a livello psicologico quando le cose vanno così e gli avversari si caricano. Io lo so bene, ho vissuto questo tipo di storie sulla mia pelle, so cosa succede in questi casi”.
Il tecnico nerazzurro, alla vigilia del match, aveva avvertito i suoi giocatori delle insidie che avrebbero trovato: “Cosa è successo? E’ successo che l’allenatore non ha svolto correttamente il suo lavoro. Le partite vanno vinte giocando e noi siamo stati al di sotto del nostro livello. Forse il mio ‘alert’ non è arrivato come volevo. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, anche nei supplementari direi, loro però come avevano promesso hanno piazzato un bus davanti alla porta. Il Pordenone si è difeso benissimo, a volte ci è andata anche male, anche loro però hanno colpito un palo. Meglio così, avevo perso la fiducia sui pali, sono tornati a farsi rivedere”.
Spalletti ha anche parlato della sequenza dei rigori finali: “Eder aveva un problemino muscolare, Cancelo ha preferito non batterlo. Quando ci sono partite come queste, dove si sono grandi differenze, il fattore caratteriale fa la differenza”.
Nessuno si aspettava una tale fatica da parte dell’Inter: “Il Pordenone avrebbe forse anche meritato, poi ai rigori tutto diventa più pesante in partite come questa, è stata una qualificazione faticosissima. Faccio i complimenti ai giocatori, se li meritano”.




