La vittoria per 5-1 sull' Everton permette all'Atalanta di raggiungere con un turno di anticipo i sedicesimi di finale di Europa League. Protagonista indiscusso del match è stato il centrocampista orobico Bryan Cristante, autore di una doppietta (aveva già segnato all'andata, sempre contro i Toffees).
Schierato sempre come titolare in Europa e per 10 volte (su 13 partite) in campionato (4 goal), il classe 1995, arrivato a Bergamo a metà della scorsa stagione, nel giro di un anno e mezzo, dopo le non positive esperienze con le maglie di Benfica, Palermo e Pescara, è stato letteralmente rivitalizzato dalla 'cura Gasperini'.
Il tecnico bergamasco lo ha utilizzato sia come centrocampista centrale che come trequartista ed in entrambe le vesti l'ex Milan si è fatto notare sia per la capacità di essere un punto di riferimento per la manovra della squadra ma soprattutto per una spiccata tendenza agli inserimenti, che come sopra evidenziato sono valse 7 segnature (con soli 9 tiri nello specchio della porta) quest'anno e 3 lo scorso anno (in totale 7 di testa).
Attualmente di proprietà del Benfica, con il quale ha un contratto fino al giugno del 2019, Cristante potrà essere riscattato la prossima estate per soli 4 milioni di euro. Un'opzione che di sicuro la dirigenza del presidente Percassi non si farà sfuggire.
Dovesse continuare in questo modo non è difficile immaginarlo come uno dei protagonisti del nuovo corso della nazionale italiana, a prescindere da colui che sarà chiamato ad essere il nuovo commissario tecnico azzurro.
Questo il suo commento a fine partita ai microfoni di Sky Sport: "E' la notte più bella della mia vita, siamo contenti per la grande soddisfazione che siamo riusciti a dare ai nostri tifosi. Mi esaltano le grandi sfide, ma in realtà bisogna sempre giocare ad un certo livello, anche con le squadre più piccole. Lampard? Non ho mai avuto un idolo in particolare, ma mi rivedo in certe sue movenze".






