A poche ore dalla delicata sfida di Nations League contro il Portogallo, Leonardo Bonucci torna a parlare del Mondiale mancato dall'Italia dopo il drammatico spareggio contro la Svezia di un anno fa. Il difensore della Juventus ha svelato le proprie sensazioni in seguito a quella celebre disfatta.
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Intervistato da 'Eleven Sports', Bonucci ricorda la pagina nera del nostro calcio: "Un neo che non si cancellerà mai dalla carriera di un giocatore. Non andare al Mondiale per la nazionale italiana è veramente qualcosa di catastrofico, io l'ho vissuto in questa maniera. Nei mesi di giugno e luglio ho visto a malapena due partite. Perché so cosa trasmette un Mondiale avendone giocati due, so cosa trasmette una competizione internazionale avendone già 4-5 sulle spalle".
Una formazione azzurra piena di giovani sui quali rifondare: "Sarebbe stato bello vivere il Mondiale con tanti giovani pronti a portare l'entusiasmo con sé nella valigia. Ora è inutile rivangare il passato, l'importante è ripartire come abbiamo fatto sul campo con Mancini, e deve avvenire anche nel resto, fuori dal campo: speriamo che adesso il presidente Gravina faccia un grande passo da questo punto di vista".
L'Italia sarà poi impegnata a Genk nell'amichevole contro gli USA: "Ci sarà una bella atmosfera, è sempre particolare andare all'estero e trovare tanti connazionali che non vedono l'ora di vederci. Spero di poter aiutare la Nazionale alla vittoria per dedicarla a loro che vivono fuori e non aspettano altro che questi momenti per rivivere la magia della maglia azzurra".




