La Lazio riparte. Torna l'Europa League, a cui i biancocelesti si sono - ahiloro - qualificati dopo aver mancato il quarto posto in campionato. E alla vigilia dell'esordio con l'Apollon parla Simone Inzaghi, che ancora non ha digerito l'eliminazione della scorsa edizione.
"Salisburgo vorrei rigiocarla - ammette il tecnico biancoceleste in conferenza stampa - ma l'anno scorso abbiamo comunque fatto un grandissimo cammino. Avevamo un buon vantaggio, ma in Austria è andata male. Domani si ricomincia, è la prima partita e dobbiamo giocarla nel migliore dei modi".
Sulla formazione: "Ci sarà qualche cambio. E' importante che tutti trovino una buona condizione. Panchina più importante dell'anno scorso? Sabato pensavo all'Empoli, domani penserò all'Europa League. Sapendo che sarà un periodo lungo, quindi dovrò capire chi potrà giocare tre partite di seguito e chi dovrà alternare. Durmisi? Ho ancora oggi e domani per decidere, devo valutare alcune situazioni".
"Radu sarà certamente out, così come Luiz Felipe- prosegue Inzaghi - mentre Berisha ha bisogno ancora di un po' di tempo. Caceres? Ha la mia fiducia, l'ho voluto fortemente. Mi sta mettendo in difficoltà quotidianamente, è un calciatore forte che ci può dare tantissime soluzioni: domani senz'altro giocherà dall'inizio".
Inzaghi si augura "di vincere per 1-0, è sempre una vittoria", e parla dell'Apollon: "Squadra esperta, con una media di 30 anni, che ha eliminato un ottimo avversario come il Basilea. Non vanno sottovalutati".
Getty ImagesIn conferenza stampa, accanto a Inzaghi, è presente anche Lucas Leiva. Si parte dallo 'spareggio' perso il 20 maggio contro l'Inter: "E' finita, ora dobbiamo far meglio quest'anno. Possiamo migliorare, siamo ancora all'inizio. Salisburgo? Ora abbiamo Berisha dalla nostra parte... (ride)...".
Questa Lazio potrà far meglio della scorsa stagione? "Penso di sì. Dobbiamo migliorare, ma già l'anno scorso avevamo dimostrato qualità e in estate sono arrivati giocatori più importanti. Abbiamo una rosa più forte. Cosa manca per raggiungere quei livelli di gioco? E' normale, non si può sempre vincere 4 o 5-0. Giochiamo partita per partita".
Sulla sua esperienza alla Lazio: "Mi sono sentito a casa sin dal primo giorno, qui sto bene. Chiudere la carriera qui? Ancora non ci penso, voglio giocare ancora tanti anni". E sulla sua convivenza con Badelj: "Giocando insieme può cambiare qualcosa, ma io voglio sempre stare in campo con compagni forti".






