In Italia c'è l'Inter a tener fede all'internazionalità della rosa, considerando anche che il nome completo della società nerazzurra è proprio Internazionale: una scelta che negli anni ha dato adito a non poche critiche, seppur negli ultimi tempi la nuova proprietà abbia di fatto esternato l'intenzione di italianizzare la squadra.
Liga, Granada-Betis in diretta su FB
Una politica simile a quella interista l'ha adottata, in tutti i sensi, anche il Granada in Spagna: il club, fino a qualche mese fa di proprietà della famiglia Pozzo, può essere considerato un vero e proprio calderone di nazionalità.
In occasione della sfida di Liga contro il Betis, il tecnico Lucas Alcaraz ha fatto la storia schierando un undici titolare composto da altrettante nazionalità diverse: il messicano Ochoa, il francese Foulquier, il camerunense Hongla, l'islandese Ingason, l'uruguagio Gastòn Silva, lo spagnolo Héctor, il nigeriano Uche, il ghanese Wakaso, il brasiliano Andreas Pereira, il marocchino Carcela-González ed il colombiano Ramos.
Quando il calcio viene visto come un fenomeno di aggregazione: il Granada sembra aver rispettato alla regola questo adagio.




