Lo scorso gennaio l'esonero rimediato dall'Al Nasr dopo l'eliminazione dalla Presidents Cup, e nonostante un quarto posto in campionato seppure ormai fuori dai giochi per il titolo, ma per Cesare Prandelli il momento no prosegue e oggi è arrivata anche la beffa di dover risarcire il Valencia per le dimissioni presentate al club nel Natale 2016.
L'ex tecnico azzurro, infatti, come riferisce la 'Gazzetta dello Sport', ha deciso di patteggiare col club spagnolo, così da evitare il processo. Il Valencia, infatti, aveva fatto causa a Prandelli a seguito delle sue dimissioni presentate il 30 dicembre 2016 dopo soli tre mesi di panchina.
Il mister si sentiva preso in giro dal club che non aveva rispettato le promesse fattegli riguardo al calciomercato (sebbene questo non fosse ancora chiuso al momento delle dimissioni), mentre la società valenciana si è sentita danneggiata dall'improvvisa decisione del tecnico e per questo gli ha fatto causa per danni d'immagine.
Si conclude così la diatriba durata quasi due anni fra Prandelli e il Valencia, col club spagnolo che si prepara a ricevere dal mister un risarcimento dall'entità che definisce "importante".
"Sicuramente avrei potuto restare più a lungo - è la spiegazione per la sua decisione che Prandelli ha affidato a un comunicato - però sinceramente pensai che non c'erano le condizioni adeguate per farlo e la cosa mi parve un motivo sufficientemente importante per andarmene. In prospettiva forse avrei potuto gestire le cose in altro modo, ma al momento pensai che una strategia tecnica e organizzativa fosse sufficiente per decollare".






