Corre, si sacrifica, recupera palloni, ma anche inserimento e aiuto alla fase offensiva. Nell'orchestra Napolidiretta da Sarri, Allan si sta rivelando un pilastro da cui diventa difficile prescindere.
Il goal al Sassuolo è la 'ciliegina' su un avvio di stagione da voti altissimi: dopo la scorsa annata decisamente sottotono, il brasiliano si è ripreso gli azzurri macinando chilometri e lottando in lungo e in largo.
Piedi meno educati dei vari Callejon, Hamsik, Insigne e Mertens, ma la capacità di buttarsi negli spazi e il moto perpetuo a cui ha abituato i tifosi partenopei hanno fatto diventare il centrocampista una pedina fondamentale nel progetto Napoli.
Il terzo anno di Allan all'ombra del Vesuvio, fin qui, è senza dubbio il picco più alto dell'avventura azzurra dell'ex Udinese: mezzala destra nella mediana voluta da Sarri, è impossibile non notarne la presenza.
'Garra' ma anche apporto alla manovra avanzata: lo dimostranoi 2 goal siglati ad oggi da Allan contro Benevento prima e Sassuolo nell'ultimo turno di campionato. Il tutto in 16 presenze tra Serie A e Coppe, nelle quali il numero 5 è risultato sempre sopra la sufficienza.
Nel 2016/2017 Zielinski (così come Diawara con Jorginho) ad un certo punto era riuscito a sovvertire le gerarchie 'Sarriane' diventando più titolare del compagno di reparto, da quest'anno però la musica è tornata ad essere quella della prima stagione e il verdeoro è nuovamente perno. Questo Napoli da vertice non può fare a meno di Allan.




