Il primo colpo il presidente De Laurentiis lo ha già piazzato, regalando alla città di Napoli Carlo Ancelotti. Adesso si dovrà costruire una squadre degna di questo nome, capace di competere su tre competizione e di lanciare nuovamente il segnale di guerra alla Juventus in campionato.
E' chiaro che un nome come Ancelotti porta a pensare ad un mercato pieno di blasone da parte del Napoli. D'altronde fu così anche con Rafa Benitez, quando arrivarono dal Real Madrid gente del calibro di Higuain, Callejon e Raul Albiol.
Così in questo momento, come riporta 'La Gazzetta dello Sport', i sogni del Napoli si chiamano Benzema e Arturo Vidal, con il nome di David Luiz come possibile chance di mercato. Al momento non c'è nessuna trattativa ma ognuno di loro potrebbe avere un buon motivo per volersi rilanciare al Napoli: l'attaccante del Real Madrid ha segnato solo cinque goal in Liga e non è più un titolare inamovibile, il cileno arriva da una stagione non esaltante al Bayern ed ha un ottimo rapporto con Ancelotti, il difensore del Chelsea è praticamente un epurato in casa Blues e potrebbe portare esperienza internazionale in azzurro.

Ma in questo momento gli obiettivi più concreti sono soprattutto due: Federico Chiesa e Alphonse Areola. Andiamo in ordine. Secondo 'Il Corriere dello Sport', l'esterno della Fiorentina è un pallino ormai da più di un anno di Aurelio De Laurentiis. Per il giocatore classe 1997 il presidente del Napoli farebbe follie, forse ancor di più che per i nomi sopra citati, visto che rispecchia il suo profilo ideale da sempre: giovane e talentuoso.
Al momento però la priorità riguarda la porta, visto che in un colpo solo se ne sono andati sia Pepe Reina che Rafael. Con il probabile arrivo di Buffon al PSG, un nome che si è scaldato nelle ultime ore per il Napoli è quello di Alphonse Areola, che per ovvie ragioni potrebbe essere chiuso dall'ex estremo difensore della Juventus. In lista per Giuntoli ci sono però anche Rui Patricio (anche se trattare con lo Sporting è complicato) e Leno del Bayer Leverkusen (che è stato già rimpiazzato dai tedeschi con Hrádecký).




