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Atletico-Juventus, Morata ammette: "Se segno non posso non esultare"

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Alvaro Morata ha lasciato un pezzo di cuore a Torino, dove ha giocato con la Juventus tra il 2014 e il 2016. Adesso però veste la maglia dell'Atletico da qualche settimana, ed affronterà proprio la Vecchia Signora nell'ottavo di finale di questa sera al Wanda Metropolitano.

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"So che vincere la Champions League sarebbe qualcosa di speciale qui, ma non ho la pretesa di essere più importante di qualcuno. Sono venuto per dare una mano all'Atletico, ma prima dobbiamo pensare alla Juventus. Li conosco, so che non sono stati contenti di averci pescato al sorteggio. Loro sono i favoriti per la vittoria finale. È una responsabilità per loro. Ma noi siamo consapevoli di chi siamo".

Esordisce così Alvaro Morata nella sua intervista ad 'AS', proprio a poche ore dal calcio d'inizio. Impossibile non parlare però anche di un eventuale suo goal.

"Il primo goal con la maglia dell'Atletico non potrei non festeggiarlo. Soprattutto stasera in casa, al Wanda Metropolitano. Il discorso credo sarebbe  diverso a Torino, lì forse non esulterei per rispetto dei tifosi. La Juventus è la mia squadra in Italia e voglio che vincano sempre, tranne quando incontrano l'Atletico Madrid..."

Alvaro Morata parla anche di due calciatori della Juventus. Con uno ci ha giocato proprio a Torino, con l'altro a Madrid, sponda Real.

"Bonucci ha detto che mi darà un calcio in campo? Sarebbe una cosa buona per me, vorrà dire che sono in campo. Cristiano Ronaldo? Non ho mai avuto problemi con lui. Forse abbiamo idee differenti su alcuni aspetti, ma è una brava persona. Parlavamo anche di aspetti extracalcistici a Madrid, di famiglia e di altro".

Infine, l'attaccante spagnolo spiega di come la storia con l'Atletico Madrid sia stata scritta nel destino della sua carriera, già da qualche anno.

"L'Atletico Madrid mi ha cercato a dir la verità già 3 anni e mezzo fa. Io ho dato la mia parola a Simeone ai tempi: appena posso, verrò lì. Per qualche anno non è stato possibile, non dipendeva da me. Ma adesso sono qua e ho intenzione di dare tutto per questa maglia".

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