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Pubill Barcellona Atletico MadridGetty Images

Pubill sistema la palla con le mani in area, niente rigore né secondo giallo: episodio controverso in Barcellona-Atletico Madrid

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Alla fine ha vinto l'Atletico Madrid, che si è preso una strepitosa rivincita dopo il ko di qualche giorno prima: 2-0 esterno e Barcellona costretto al miracolo al ritorno per approdare alle semifinali di Champions League.

Se Alvarez e Sorloth hanno firmato le due reti che hanno permesso alla squadra di Simeone di espugnare il Camp Nou, ecco che anche un insolito episodio da moviola ha caratterizzato la notte del Bernabeu. Il protagonista? Marc Pubill.

Un tocco con le mani in area dell'ex difensore dell'Almeria ha fatto e sta continuando a far discutere parecchio. Soprattutto perché non si è trattato di un tocco come lo intendiamo normalmente.

  • L'EPISODIO

    L'episodio in questione avviene al 9' del secondo tempo, con l'Atletico già in vantaggio non solo di un goal (a segno Alvarez) ma anche di un uomo (espulso Cubarsí sul finire della prima frazione).

    I biancorossi beneficiano di una rimessa dal fondo. La batte Musso, che tocca il pallone in area per Pubill. E questi che fa? La ferma con una mano, sistemandola sulla linea dell'area piccola per poi ripassarla all'ex portiere dell'Atalanta.

  • NIENTE RIGORE NÉ SECONDO GIALLO

    Veementi le proteste del Camp Nou e dei calciatori del Barcellona. Yamal e compagni chiedono non soltanto il calcio di rigore, per il tocco in area con una mano di Pubill, ma anche l'espulsione di quest'ultimo, già ammonito in precedenza.

    Tutto ok invece per l'arbitro Kovacs, che non interviene. E a non intervenire è anche il VAR, che non richiama al monitor il fischietto ungherese per un on field review.

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  • LA RABBIA DI FLICK

    A protestare per la decisione di Kovacs e del VAR sarà anche Hansi Flick, allenatore del Barcellona, intervenuto davanti alle telecamere di Sky Sport dopo la partita:

    "Si poteva parlare di un cartellino rosso per l'Atletico, il portiere ha cominciato a giocare e l'altro giocatore l'ha toccata con la mano. Per me quello era un rigore chiaro e anche un secondo giallo per lui. Alla fine è andata così, dobbiamo accettarlo, ma non è una bella sensazione".

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  • PERCHÉ NESSUNO È INTERVENUTO

    Ma perché, alla fine, nessuno è intervenuto per sanzionare l'intervento con la mano in area di Pubill? Perché, semplicemente, il precedente tocco di Musso non è stato considerato un rinvio dal fondo da Kovacs e dal VAR. Gli arbitri, insomma, hanno giudicato il passaggio dell'ex portiere atalantino come un semplice tocco a gioco fermo per consentire al compagno di effettuare il "vero" rinvio. Un caso borderline, con inevitabili polemiche.

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