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"Non c'è una spiegazione", il Milan snobba l'Europa e ricade nei soliti errori: rosa non all'altezza per due competizioni

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Il Milan post vittoria nel derby è troppo brutto per essere vero. Contro il Ferencvaros, soprattutto nel primo tempo, si è vista forse la versione peggiore dei rossoneri in questa stagione.

E ritornano così in evidenza i soliti problemi: l'atteggiamento, l'approccio a certe partite e soprattutto una rosa che si conferma piena di lacune.

  • IN EUROPA UN ALTRO MILAN

    Se in in Serie A, in linea di massima, i blackout del Milan sono stati gestibili, ad eccezione dell'unica sconfitta stagionale, quella contro il Bologna, in Europa è tutta un'altra storia.

    Lo dimostrano le tre sconfitte in quattro partite giocate. L'ultima, col Ferencvaros, la peggiore in termini di prestazione e atteggiamento. Il Milan, infatti, non è mai stato in partita e nemmeno la superiorità numerica ha cambiato l'inerzia.

    Anche chi è entrato nel secondo tempo si è fatto contagiare dalla mediocrità generale e non è riuscito a dare l'impatto che ci si aspettava, Pulisic e Moreira in primis. Qualcosa non va ed è evidente.

    Un conto è giocare il derby, una partita a sé che non ha bisogno di particolari motivazioni. Un conto è affrontare il Ferencvaros in Europa League è farlo col piglio giusto. Un qualcosa che questo Milan non ha ancora imparato.

  • "NON ERAVAMO PRONTI A GIOCARE A CALCIO"

    Per Amorim "non c'è una spiegazione" a questo crollo.

    "Non c’è niente che io possa dire, soprattutto sul primo tempo. Non ricordo un altro primo tempo così. Si tratta di ambizione, concentrazione, ambizione. Abbiamo regalato opportunità, abbiamo fatto regali stupidi. Non eravamo preparati per giocare a calcio stasera. È difficile dire qualcosa per spiegare. Semplicemente non siamo stati pronti nel passare dal derby a quest’altra competizione. Quando giochi con la maglia del Milan hai una responsabilità e non puoi presentarti così. Probabilmente anche io non ho fatto in modo che la squadra scendesse in campo pronta”.

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  • "MENTALE, UNA QUESTIONE MENTALE"

    Secondo De Winter, tra l'altro uno dei peggiori, con il suo retropassaggio scellerato che ha portato all'errore di Torriani e al primo goal del Ferencvaros, il vero problema è in testa.

    "Oggi non c’era niente che andava, è il nostro punto debole. Non posso spiegarlo, è qualcosa su cui il gruppo deve lavorare. È dura parlare. È tutto mentale, come iniziamo le partite, come stiamo giocando. È tutto mentale".

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  • ROSA NON ALL'ALTEZZA

    Ma il vero problema, che questo tipo di partite evidenziano a pieno, rimane una rosa con troppi buchi in troppi ruoli.

    Amorim, come contro il Bournemouth, ha varato un massiccio turnover, cambiando modulo e uomini in campo, con lo stesso risultato: un disastro.

    Alcune scelte sono forzate per via degli infortuni, ma le alternative si sono dimostrate una volta di più non all'altezza, Su tutti Terracciano e Jashari.

    “Non siamo pronti per essere competitivi su due fronti - ha ammesso Amorim - dobbiamo lavorare sul nostro modo di vedere il calcio e su come approcciamo le partite. Non ci sono scuse stasera, non c’è niente che io possa dire. Di solito ho tanto da dire per difendere la nostra squadra, questa sera no. Dobbiamo essere più umili e capire cos’è successo".

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