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AC Milan v Atalanta BC  - Serie A 2026/27Getty Images Sport

Musah è diventato il punto fermo del Milan a centrocampo: ha giocato più minuti di Rabiot e Modric, come ha conquistato Amorim

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Altro che esubero. Yunus Musah oggi è il vero punto fermo del centrocampo rossonero.

Rientrato al Milan in estate, molti davano l'americano nuovamente in partenza. Ma non avevano fatto i conti con la volontà di Ruben Amorim.

Il nuovo allenatore apprezza particolarmente le qualità di Musah, da lui ritenuto il profilo ideale nei due di centrocampo. E da subito gli ha concesso grande fiducia.

Una fiducia fin qui ampiamente ripagata dall'americano che è diventato indispensabile nel Milan di Amorim.

  • L'ULTIMA STAGIONE DI MUSAH

    Ma com'era andata la scorsa stagione per Musah?

    Dopo aver giocato una partita da titolare col Milan alla seconda giornata di campionato, l'americano era stato ceduto all'Atalanta in prestito con diritto di riscatto.

    Anche a Bergamo però Musah non è mai stato davvero centrale. Per lui alla fine solo venti presenze complessive tra campionato e Coppa Italia, di cui una manciata da titolare. E un paio di goal realizzati.

    L'Atalanta ha quindi deciso di non esercitare il diritto di riscatto lasciando che Musah tornasse al Milan. Dove sembrava dover essere solo di passaggio.

  • IL FATTORE AMORIM

    Decisivo per la permanenza di Yunus Musah al Milan è stato Ruben Amorim.

    Il tecnico portoghese ha subito parlato con l'americano illustrandogli la sua centralità nel nuovo progetto rossonero. Parole a cui sono seguiti i fatti.

     "Pensavo che lo dicesse solo per tenermi legato al club, come fanno altri allenatori. Ma in realtà, durante la preparazione pre-campionato, ho visto che giocavo molto, che mi parlava spesso e che era vero. E ho iniziato la stagione, ho giocato molti minuti, molte partite da titolare.

    E sono tornato in nazionale. Quindi è stato un ottimo inizio di stagione, con gli allenatori che credono di nuovo in me. Come giocatore, è quello che vuoi davvero: allenatori che credono in te e ti lasciano giocare" ha detto qualche settimana fa Musha a 'ESPN'.

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  • IL PUNTO FERMO A CENTROCAMPO

    Amorim fin qui ha cambiato spesso a centrocampo ma Yunus Musah è un punto fermo.

    L'americano è partito titolare in cinque delle prime sette giornate di campionato. Di cui le prime tre giocate per intero.

    Musah è sceso in campo dal primo minuto senza essere sostituito anche in Europa League contro il Benfica, mentre ha osservato un turno di riposo a Salisburgo.

    Analizzando il minutaggio di tutti i centrocampisti rossoneri nelle prime nove gare ufficiali è così possibile notare come l'americano sia quello più utilizzato, con 572 minuti complessivi contro i 564 di Adrien Rabiot e i 460 di Luka Modric.

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  • L'EQUILIBRATORE ROSSONERO

    Ma perché Musah gioca così tanto?

    Il mediano statunitense in realtà ha qualità uniche nel reparto visto che assicura fisicità, copertura e strappi palla al piede.

    Caratteristiche, quelle di Musah, che si sposano alla perfezione con Modric soprattutto in un centrocampo a due.

    E che nel ruolo lo fanno preferire a Rabiot, schierato invece da Amorim sempre più spesso sulla linea dei trequartisti. Mentre anche Loftus-Cheek fatica ad assicurare la stessa copertura di Musah.

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