Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Jonathan David Atletico MadridGetty Images

La rinascita di Jonathan David all'Atletico Madrid: 3 goal in 4 partite, cosa è cambiato rispetto alla Juventus

Pubblicità

Jonathan David è un altro giocatore da quando è arrivato a Madrid. Trasformato, rinato, finalmente decisivo.

E pensare che alla Juventus, per gran parte del tempo in cui stava in campo, sembrava un corpo estraneo.

  • PARTENZA CLAMOROSA

    Dopo la panchina iniziale contro l'Athletic e la conseguente sconfitta per 3-0 dell'Atletico, David ha fatto il suo esordio in Champions contro il Liverpool entrando nel finale di gara.

    Qualche giorno dopo è arrivato anche l'esordio nella Liga, sempre dalla panchina, subito bagnato con un goal contro la Real Sociedad.

    Da quel momento in poi, Simeone ha deciso di schierarlo dall'inizio e la risposta è stata immediata: altro goal (e assist) nel 4-0 all'Osasuna e soprattutto la rete (poi rivelatasi decisiva) nel super derby contro il Real di Mourinho.

    Tre goal e un assist in 160 minuti giocati, numeri impressionanti.

  • SEMBRA TORNATO QUELLO DEL LILLE

    In queste prime uscite con l'Atletico, sembra di rivedere il David degli anni al Lille, dove ha avuto una continuità realizzativa clamorosa.

    13 goal complessivi il primo anno, 19 il secondo, 26 nelle terza e nella quarta stagione in Francia. 25 nell'ultima prima del trasferimento a Torino, di cui 7 in Champions League.

    Giusto per sciorinare qualche numero e comprendere che la stagione alla Juventus è stata un'eccezione in termini di goal e non la normalità. Che David la porta l'ha sempre vista e non si trattava di certo un 'one season wonder'.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "ALLA JUVE NON C'E' TEMPO PER ADATTARSI"

    "Da quando sono arrivato mi avete detto chiaramente che l’attaccante della Juventus è il giocatore più criticato d’Italia - ha detto a Sportmediaset subito dopo la vittoria nel derby di Madrid - La scorsa stagione? Per me è stata una stagione molto difficile, ho fatto fatica ad adattarmi al vostro calcio. Giocare in un club come la Juventus è complicato, non c’è il tempo per adattarsi. Se sono riuscito ad ambientarmi all'Atletico? Credo di sì, ci troviamo bene, il Cholo dà molta fiducia ai suoi giocatori e lo apprezzo molto".

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google
  • COSA E' CAMBIATO RISPETTO ALLA JUVENTUS

    La questione ambientale ha fatto e sta facendo sicuramente la differenza. A Lille, per esempio, David non aveva grandi pressioni e si trovava a giocare un calcio collaudato da anni. Inoltre la squadra giocava praticamente per lui.

    Alla Juventus si è ritrovato con tutto il peso dell'attacco addosso, oltre a quello delle aspettative enormi dei tifosi, pronti a tirar fuori le forche alla prima partita sbagliata. Nonostante il suo soprannome, 'The Iceman', David non è riuscito a mantenere il sangue freddo e si è fatto schiacciare dall'emotività.

    Non che Madrid sia una piazza tranquilla o priva di pressioni, ma David all'Atletico si è sentito subito voluto e con la fiducia da parte di Simeone, che gli ha trovato subito una precisa collocazione tattica nel suo 4-4-2, capendo che avere un'altra punta accanto potesse togliere responsabilità al canadese e allo stesso tempo dargli più spazio per incidere negli ultimi 20 metri.

    Ambiente e visione tattica, due fattori che possono totalmente stravolgere lo status di un giocatore, nel bene e nel male. E David all'Atletico ha trovato subito la sua dimensione.

  • Pubblicità
    Pubblicità