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Lorenzo Insigne NapoliGetty Images

Insigne in lacrime per il Napoli: "Mi ero proposto a 1500 euro al mese, la gente non mi ha capito"

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Un'intervista a dir poco romantica.

Parliamo di quella concessa da Lorenzo Insigne alla Gazzetta dello Sport, apparsa su Sportweek, nella quale l'attaccante tornato al Pescara riavvolge il nastro e scoppia in lacrime esternando tutte le proprie verità ed emozioni sul matrimonio col Napoli.

Nel video della chiacchierata con la rosea si vede l'ex capitano dei partenopei commuoversi, lasciandosi andare tra dolci ricordi e rimpianti.

  • "A NAPOLI SAREI TORNATO A PIEDI, MI ERO PROPOSTO A 1500 EURO AL MESE"

    "A Napoli sarei tornato a piedi. Mi hanno contattato un paio di settimane prima di firmare per il Pescara, non ci dormivo la notte. Pur di vestire di nuovo quella maglia mi ero proposto al minimo dello stipendio, 1.500 euro al mese. 'Se poi dimostro di star bene, rinnovo. Sennò smetto, ma con la squadra del mio cuore', pensavo".

    "Non ci sono rimasto male perché le scelte altrui vanno rispettate. E poi, dopo Napoli nel mio cuore c’è Pescara".

  • "LA GENTE NON MI HA CAPITO"

    "Andavo in campo con una responsabilità difficile da sopportare. Da giovane ho fatto qualche cavolata, ho litigato coi tifosi. Oggi me ne pento e dico che non lo farei più, perché ho capito che le critiche, anche le più dure, erano fatte per spronarmi".

    "Il problema è che la gente non mi ha capito abbastanza, un po’ anche per colpa mia. Sono uno simpatico, mi piace scherzare. All’inizio però resto sulle mie, diffidente, tengo le distanze perché non puoi mai sapere se, chi ti avvicina, lo fa con qualche secondo fine. E così sono passato per presuntuoso. Ma io amo troppo la maglia del Napoli - ribadisce in lacrime - e la cosa che mi fa rabbia è che non sono riuscito a dare tutto quello che avrei voluto. Non sono riuscito a farmi capire".

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  • "A GENNAIO AVEVO LE LACRIME AGLI OCCHI, PIANGO PERCHÉ AMO IL NAPOLI"

    "Quando a gennaio il club mi ha chiamato, avevo le lacrime agli occhi. 'Che fai, piangi?', dice mia moglie. 'Sì', rispondo. 'Piango perché io amo il Napoli'".

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  • "SEPARAZIONE RECIPROCA, NON AVEVO PIÙ ENERGIE"

    "Dopo 12 anni non avevo più energie fisiche e mentali. Separarsi è stata una cosa voluta da entrambe le parti, senza colpe da attribuire a una o all’altra. È stata una scelta che andava presa. Certo non mi aspettavo di finire in Canada".

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  • "GLI SCUDETTI MANCATI? GIOCARE LÌ DA NAPOLETANO È UNA VITTORIA"

    "Io sono un tifoso del Napoli e mi fa solo piacere che abbia conquistato due scudetti. A me resta il rammarico di non aver vinto nell’anno dei 91 punti, ma in fondo con il Napoli ho trionfato ogni giorno: da napoletano, giocare in quello stadio, con quella maglia e con la fascia da capitano è una vittoria".

  • "NON È STATO CALCIO, È STATO AMORE"

    "Cosa vorrei dire oggi ai tifosi? Che con il Napoli non è stato calcio. È stato amore. E l’amore non si pesa".

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  • INSIGNE IN LACRIME PER IL NAPOLI: IL VIDEO