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Bianchedi Malago GOAL GFX HDGetty GOAL

"Eventuale incompatibilità": chi è Diana Bianchedi e cosa sta succedendo tra FIGC e CONI per la nuova capodelegazione della Nazionale

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Non sono passate troppe ore dalla nomina della nuova capodelegazione della Nazionale italiana che all'orizzonte si profila un possibile colpo di scena: il CONI, infatti, frena sulla scelta della FIGC.

Attraverso un comunicato ufficiale, il Comitato Olimpico ha parlato di "eventuali profili di opportunità, inconferibilità e incompatibilità" che devono essere valutati e legati a Diana Bianchedi.

Ma cosa sta succedendo tra CONI E FIGC e chi è Diana Bianchedi? Proviamo a riassumere tutto.

  • CHI È DIANA BIANCHEDI, NUOVA CAPODELEGAZIONE DELLA NAZIONALE

    In un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha annunciato la nomina di Diana Bianchedi come nuova capodelegazione della Nazionale italiana.

    "Una scelta che risponde a un’esigenza o, meglio, richiesta degli appassionati, della gente, degli italiani: il calcio non deve essere più percepito come una realtà a parte, Diana gode di prestigio e credibilità internazionale".

    Classe 1969, campionessa olimpica a Barcellona, nel 1992, e a Sydney, nel 2000, entrambe le volte nel fioretto a squadre, nel corso della sua carriera è stata vicepresidente vicaria del CONI e per il CONI ha curato, tra le altre, la candidatura di Milano e Cortina d'Ampezzo ad ospitare le Olimpiadi invernali che si sono effettivamente avvenute all'inizio di questo 2026.

    Bianchedi ha maturato anche un'esperienza nel calcio ricoprendo diversi incarichi in FIGC e UEFA, mentre per il CONI e per il Ministero alla Salute ha lavorato nell'ottica del contrasto al doping.

  • IL CONI RISPONDE A MALAGÒ SU BIANCHEDI

    Diverse ore dopo l'annuncio della nomina di Diana Bianchedi, il CONI è intervenuto con un comunicato.

    “In relazione a quanto apparso oggi su alcuni organi di stampa relativamente ad un annunciato incarico di rilievo in ambito FIGC per il vicepresidente vicario del CONI, si comunica che, ai sensi dello Statuto e delle Leggi vigenti, sono stati prontamente attivati gli uffici preposti e gli organismi competenti al fine di valutare eventuali profili di opportunità, inconferibilità e incompatibilità, a tutela della Giunta Nazionale”.

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  • COSA SUCCEDE ADESSO E COSA DICE L'ARTICOLO 7 COMMA 4 DEL CONI

    Il punto su cui si discute, adesso, è l'articolo 7 comma 4 dello Statuto del CONI:

    I componenti della Giunta Nazionalequalora vengano a trovarsi in situazione di permanente conflitto di interessi, sono considerati incompatibili con la carica che rivestono, e debbono essere dichiarati decaduti. Nel caso il conflitto d’interessi sia limitato a singole deliberazioni o atti, il soggetto interessato deve astenersi dal prendere parte alle une o agli altri". 

    Insomma: per ricoprire il ruolo di capodelegazione della Nazionale italiana Diana Bianchedi dovrà dimettersi dal ruolo ricoperto al CONI (o la sua carica verrà fatta decadere).

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  • LA FIGC RISPONDE AL CONI

    Arrivata anche la risposta della FIGC al CONI, riportata dall'ANSA.

    "Non si ravvisa alcun conflitto di interessi nella nomina di Diana Bianchedi, vicepresidente e membro della Giunta del Coni, a capo delegazione della Nazionale italiana di calcio. Non c'è né norma statale né statutaria che preveda espressamente un'incompatibilità tra il ruolo di membro di Giunta del Coni e un incarico federale; né si ritiene che l'incarico possa configurare il conflitto di interessi permanente richiamato dall'articolo 7 dello statuto del Coni. Si tratta di un ruolo di mera rappresentanza".

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  • COSA FA UN CAPODELEGAZIONE DELLA NAZIONALE

    Ma cosa fa un capodelegazione della Nazionale? Lo spiega il sito della FIGC.

    "Rappresenta il Presidente federale, al quale spetta la nomina relativa, e la FIGC nelle occasioni ufficiali. Ha inoltre il compito di trasferire allo staff ed ai calciatori e far rispettare loro le norme di comportamento, il rispetto dei principi e dei valori enunciati nello Statuto federale; promuovere l’identità e la storia della Maglia Azzurra; supportare i tecnici e la delegazione nella gestione complessiva delle attività non riferite alla parte tecnica".