Matteo Papaccioli si è messo le mani in testa due volte, dopo aver trafitto Risser per la nona volta sull'assist di Liberali, nella leggendaria notte in casa del Lens: la prima come gesto di incredulità, la seconda di delusione.
Poi, però, l'annullamento del suo goal è stato revocato dal rapido intervento del VAR: niente offside, la gamba di un difensore di casa lo teneva in gioco. E così il baby talento del Como ha potuto festeggiare di nuovo: stavolta gettandosi in ginocchio sotto lo spicchio di tifosi lariani, prima di andare ad abbracciare Fabregas.
Era all'esordio assoluto in Champions League, Papaccioli. Fabregas lo ha schierato a mezz'ora circa alla fine al posto di Douvikas, protagonista principe della goleada con una tripletta e un assist. E il giovanissimo Matteo non si è fatto tradire dall'emozione. Anzi.








