Chissà se tra una decina di anni il mondo del calcio guarderà indietro ricordando come quel grande portiere di Leonard Prescott sia riuscito a giocare la prima partita di Champions League all'età di 16 anni, totalmente all'improvviso. Il presente mondiale è orrendo, ma è anche tutto ciò a cui si cuò pensare senza guardare troppo oltre. Classe 2009, qualora il Bayern non dovesse recuperare nessuno dei suoi portieri, difenderà la porta dei bavaresi contro l'Atalanta.
Non si tratta dunque di una presa in giro contro l'Atalanta dopo il 6-1 dell'andata, ma bensì di una necessità: il Bayern non può fare a meno di schierare Prescott, visti i contemporanei infortuni di Neuer, Urbig, Ulreich e Klanac. Se non ci sarà un recupero lampo nella giornata di martedì 17 marzo, allora la Dea se la vedrà contro il giovanissimo estremo difensore nord-americano.
I pianeti si sono allineati in questi giorni per permettere a Prescott di giocare Bayern Monaco-Atalanta, anche perchè senza un così roboante successo nella partita d'andata probabilmente Kompany avrebbe cercato di far stringere i denti a uno dei portieri presenti in prima squadra, conscio di come l'esperienza sia spesso, anche se non sempre, fondamentale in una gara che vale i quarti di Champions.









