GoalRedazione Goal Italia
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✅ Trasmette 3 partite in co-esclusiva a giornata, focalizzandosi in modo specifico sugli incontri di cartello del sabato sera (20:45), della domenica (18:00) e del lunedì (20:45).
✅ È l'opzione ideale per chi preferisce l'affidabilità del decoder senza i tipici ritardi o blocchi dello streaming, sfruttando una qualità dell'immagine superiore (incluso il formato 4K).
✅ Completa l'offerta nazionale includendo in esclusiva la stragrande maggioranza delle sfide di UEFA Champions League, Europa League e Conference League.
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✅ Essendo la piattaforma streaming di proprietà di Sky, offre esattamente le stesse 3 partite in co-esclusiva a giornata trasmesse sui canali lineari.
✅ Non richiede parabola o decoder fisici; si attiva istantaneamente via internet ed è accessibile da Smart TV, console, PC e dispositivi mobili tramite l'app ufficiale.
✅ A differenza dell'abbonamento tradizionale Sky, dove i pacchetti calcio e sport possono essere separati, il Pass Sport di NOW include tutto in un'unica soluzione: le 3 partite di Serie A, la Champions League intera, la Formula 1, la MotoGP e il grande tennis internazionale.
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✅ Detiene il pacchetto principale dei diritti televisivi, garantendo la visione di tutte e 10 le partite di ogni turno di campionato (di cui 7 in esclusiva assoluta).
✅ Oltre alle dirette, la piattaforma offre ampi pre e post-partita dalla "Square", documentari originali e format di analisi tattica on-demand per i più appassionati.
✅ Il piano Standard non si limita all'Italia, ma include l'accesso ad altre leghe molto seguite, come LaLiga spagnola, la Serie BKT e il meglio del calcio femminile europeo.
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Getty ImagesANDREA PIRLO (2011, Juventus)
Il suo trasferimento alla Juventus rappresenta, ancora oggi, uno dei maggiori rimpianti del Milan e di Adriano Galliani in una carriera dalle poche 'sviste'. Il 18 maggio 2011, ecco la svolta: Pirlo afferma di non voler rinnovare il contratto con i rossoneri, essendo ormai da tempo fuori dai piani tattici di Massimiliano Allegri e ad approfittarne sono i bianconeri, che lo prelevano a parametro zero convincendolo con un progetto poi rivelatosi vincente.
Pirlo diventa il metronomo del centrocampo di Antonio Conte che, attorno a lui, costruisce la squadra che tutt'ora domina il calcio italiano: una seconda giovinezza certificata dall'impatto quasi devastante avuto con la nuova realtà, fino a pochi anni prima soltanto una rivale a cui contendere Scudetti e Champions League.
Un affare clamoroso per la 'Vecchia Signora' che si assicura uno dei registi più forti della storia del calcio mondiale proprio quando nessuno sembrava più credere in lui. Altro che vecchio e bollito.
GettyPAUL POGBA (2012, Juventus)
La Juventus ha sempre avuto un ottimo feeling con i parametro zero: se nel 2011 è toccato a Pirlo, un anno dopo è la volta di Paul Pogba che approda a Torino a titolo gratuito. Stavolta nei panni del Milan di turno vi è il Manchester United di Sir Alex Ferguson, lasciatosi scappare troppo facilmente un talento cristallino e dal futuro assicurato.
Il francese è la ciliegina sulla torta di un centrocampo fortissimo completato da Arturo Vidal e Claudio Marchisio, oltre al sopracitato 'Maestro': dimostra fin da subito di saperci fare con un gran goal - il primo in Serie A - al Napoli, trafitto con un tiro al volo da fuori che è ancora ben impresso nella mente dei tifosi bianconeri.
Pogba è uno dei punti fermi di Conte prima e Allegri poi, certezza inscalfibile nonostante l'età giovanissima: nel 2016, dopo quattro stagioni a Torino, torna nuovamente al Manchester United che per lui sborsa oltre 100 milioni di euro, pagando così a caro prezzo l'errore commesso precedentemente. Per la Juventus è una plusvalenza super, un capolavoro firmato Marotta e Paratici.
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Getty ImagesKALIDOU KOULIBALY (2014, Napoli)
Quando Aurelio De Laurentiis decise di elargire circa 8 milioni di euro al Genk nell'estate 2014, molto probabilmente non avrebbe mai immaginato che, qualche anno dopo, ne avrebbe potuti guadagnare oltre dieci volte tanto: Kalidou Koulibaly è uno dei grandi affari del Napoli dell'ultimo decennio, arrivato da sconosciuto per pochi spiccioli e diventato leader ricercatissimo dalle big d'Europa.
Se guardiamo a ciò che Koulibaly è attualmente per il club azzurro, quella cifra pagata cinque anni fa appare come una goccia d'acqua rispetto all'oceano dell'importanza rivestita nel reparto arretrato partenopeo.
E pensare che l'acquisto sarebbe potuto sfumare per un particolare apparentemente ininfluente: De Laurentiis credeva infatti che Koulibaly fosse più alto (192 cm per l'esattezza), tanto da voler chiedere uno sconto sul cartellino al Genk. Alla fine, fortunatamente per il Napoli, questo dettaglio è passato in secondo piano.
Getty ImagesSERGEJ MILINKOVIC-SAVIC (2015, Lazio)
La componente del colpo di scena, quasi da film, fa da padrona nel racconto del passaggio di Sergej Milinkovic-Savic dal Genk alla Lazio nella torrida estate del 2015, passata alla storia per questo affare firmato Igli Tare.
Il centrocampista serbo sarebbe dovuto andare alla Fiorentina che aveva già pronto il contratto: proprio al momento della firma, però, Milinkovic-Savic scoppia in lacrime tra lo stupore generale dei dirigenti viola che mai si sarebbero aspettati un epilogo del genere. "Scusate ma non posso firmare, davvero" e tutto salta.
Ne approfitta la Lazio offrendo circa 10 milioni di euro ai belgi che accettano. Stavolta nessun finale a sorpresa: Milinkovic-Savic si impone gradualmente grazie alla grande tecnica e fisicità che ne fanno un centrocampista moderno, in grado anche di giocare qualche metro più avanti. Per la gioia di Lotito e della Roma biancoceleste.
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Getty ImagesPAULO DYBALA (2015, Juventus)
L'acquisto di Paulo Dybala è l'epilogo di un derby d'Italia sul mercato vinto sull'Inter dalla Juventus, capace di anticipare la concorrenza con un'offerta ghiotta per l'allora presidente del Palermo, Maurizio Zamparini: 32 milioni più altri 8 di bonus, proposta che i nerazzurri avrebbero pareggiato senza problemi.
Ma l'accordo con Marotta è già stato trovato e il numero uno siciliano non se la sente di cambiare le carte in tavola. Roberto Mancini - grande estimatore di Dybala - resta a bocca asciutta, abbandonando così l'idea di formare una coppia goal tutta argentina con Mauro Icardi.
A godersi Dybala è la Juventus che, un anno più tardi, avrebbe dato vita al suo tandem 'albiceleste' con Gonzalo Higuain, strappato al Napoli dopo una trattativa a cui nessuno credeva. Ma questa è un'altra storia.
Getty ImagesCIRO IMMOBILE (2016, Lazio)
Ciro Immobile non sempre ha avuto questo feeling con il goal durante la sua carriera, caratterizzata anche da momenti duri come le parentesi all'estero al Borussia Dortmund e al Siviglia. Ed è proprio dagli andalusi che la Lazio lo acquista nel luglio 2016 per poco meno di 10 milioni di euro.
Cifra bassissima se commisurata con gli oltre 100 goal realizzati finora in biancoceleste che lo hanno reso uno dei più amati dal pubblico. Nella capitale Immobile ha ritrovato lo smalto dei tempi d'oro del Torino, con cui ha vinto un titolo di capocannoniere nel 2014.
Una gallina dalle uova d'oro che non ha intenzione di fermarsi, l'ennesimo colpo riuscito della gestione Lotito che gli ha dato fiducia quando tutti pensavano ad un viale del tramonto mai veramente imboccato.
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