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Benfica Barcelona GFXGOAL

Benfica e Barcellona, tocca ancora a voi: un mese e mezzo dopo il clamoroso 4-5 segnato da mille polemiche

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Benfica-Barcellona, atto secondo: a un mese e mezzo da quel pazzo 21 gennaio che ci ha regalato ben nove goal, portoghesi e catalani tornano ad affrontarsi nell'andata degli ottavi di finale di Champions League.

Appuntamento allo stesso stadio (il 'Da Luz' di Lisbona), anche se stavolta la valenza è diversa: in palio c'è una fetta di qualificazione ai quarti di finale, dove la vincente sfiderà una tra Borussia Dortmund e Lille.

Una sfida, quella disputata nella scorsa League Phase, entrata già di diritto nella storia come una delle più imprevedibili di sempre: un clamoroso 4-5 in rimonta, segnato dalle proteste vibranti dei padroni di casa per l'arbitraggio di Makkelie, tutt'altro che gradito da Pavlidis e compagni.

  • 9 GOAL TRA ERRORI E SPETTACOLO

    Partita subito in discesa per i lusitani, avanti con Pavlidis dopo soli due minuti: greco rapace nell'area di rigore, nulla da fare per Szczesny. Nell'altra aerea è Balde a conquistarsi un penalty sacrosanto, trasformato da Lewandowski che fa 1-1 al 13'.

    La seconda parte della prima frazione è un incubo a occhi aperti per gli ospiti, di nuovo sotto nel punteggio: Szczesny la combina grossa falciando il compagno di squadra Balde in uscita e spalancando la porta a Pavlidis, a segno col più facile dei goal. L'ex AZ si regala addirittura la tripletta, stavolta dal dischetto: protagonista in negativo ancora Szczesny, autore di un'uscita avventata su Akturkoglu sanzionata senza indugi da Makkelie.

    La ripresa è un concentrato di follia e continui ribaltamenti di fronte: anche Trubin si iscrive alla lista degli 'scivoloni' con un rinvio che colpisce la testa di Raphinha, a segno quasi involontariamente. L'autorete di Araujo rimette il match sui giusti binari per i padroni di casa, che nell'ultimo quarto d'ora fanno letteralmente 'harakiri': un altro rigore di Lewandowski accorcia le distanze, poi è il terzo tempo di Eric Garcia a far esultare il popolo blaugrana.

    Nel recupero c'è però tempo per l'ennesimo colpo di scena: lanciato in campo aperto, Raphinha si accentra dalla destra e col mancino batte Trubin per un incredibile 4-5 che sa di beffa tremenda per il Benfica, passato dall'euforia per una vittoria ormai alla portata alla delusione per la rimonta subita nel giro di pochi minuti.

  • LE PROTESTE DEL BENFICA

    L'azione che porta alla rete decisiva di Raphinha finisce però subito sotto la lente d'ingrandimento del Benfica per un possibile fallo da rigore commesso su Barreiro, spinto al momento del tiro a botta quasi sicura contro Szczesny: il rinvio successivo si trasforma in assist per il brasiliano, libero di involarsi per siglare il definitivo 4-5.

    Makkelie immediatamente accerchiato dai giocatori del Benfica, proteste che però non servono a nulla: il VAR non richiama il direttore di gara alla revisione delle immagini e il risultato, beffardo per le 'Aquile', non cambia.

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  • BRUNO LAGE: "UN ERRORE MADORNALE"

    Finale thrilling al 'Da Luz', commentato senza troppi giri di parole del tecnico dei lusitani Bruno Lage.

    "Devo analizzare la gara e guardare cosa è successo al 94': penso che ci sia stato un errore madornale da parte dell'arbitro. Non parlo per me e per i tifosi, ma ho notato che tutti gli esperti parlano di rigore a nostro favore che Makkelie avrebbe dovuto fischiare. In situazioni del genere, l'arbitro deve avere un metro simile alle decisioni prese per i rigori del Barcellona o per il nostro: se assegni i rigori precedenti, poi devi fischiare anche questo".

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  • L'ESULTANZA DI RAPHINHA E GLI INSULTI

    Finale particolarmente acceso anche per l'esultanza di Raphinha in occasione della rete della vittoria, non proprio gradita ai giocatori del Benfica che al triplice fischio 'chiedono spiegazioni' al brasiliano: gli animi sono accesi, tanto che è necessario l'ingresso in campo anche delle forze dell'ordine per sedare il tutto.

    Clima infernale nei confronti di Raphinha, insultato a più riprese come dichiarato ai microfoni di 'Movistar +' quella sera.

    "Io rispetto tutti. All'uscita dal campo c'erano persone che mi insultavano e io ho ricambiato, anche se so che non dovrei farlo. Ci scaldiamo tutti a un certo punto. Se mi rispettano, io rispetto".

    Un 'Da Luz' infuocato, pronto a tornare d'attualità stasera per spingere il Benfica verso il sogno. E, il Barcellona, un po' più in direzione dell'incubo.

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