Partita subito in discesa per i lusitani, avanti con Pavlidis dopo soli due minuti: greco rapace nell'area di rigore, nulla da fare per Szczesny. Nell'altra aerea è Balde a conquistarsi un penalty sacrosanto, trasformato da Lewandowski che fa 1-1 al 13'.
La seconda parte della prima frazione è un incubo a occhi aperti per gli ospiti, di nuovo sotto nel punteggio: Szczesny la combina grossa falciando il compagno di squadra Balde in uscita e spalancando la porta a Pavlidis, a segno col più facile dei goal. L'ex AZ si regala addirittura la tripletta, stavolta dal dischetto: protagonista in negativo ancora Szczesny, autore di un'uscita avventata su Akturkoglu sanzionata senza indugi da Makkelie.
La ripresa è un concentrato di follia e continui ribaltamenti di fronte: anche Trubin si iscrive alla lista degli 'scivoloni' con un rinvio che colpisce la testa di Raphinha, a segno quasi involontariamente. L'autorete di Araujo rimette il match sui giusti binari per i padroni di casa, che nell'ultimo quarto d'ora fanno letteralmente 'harakiri': un altro rigore di Lewandowski accorcia le distanze, poi è il terzo tempo di Eric Garcia a far esultare il popolo blaugrana.
Nel recupero c'è però tempo per l'ennesimo colpo di scena: lanciato in campo aperto, Raphinha si accentra dalla destra e col mancino batte Trubin per un incredibile 4-5 che sa di beffa tremenda per il Benfica, passato dall'euforia per una vittoria ormai alla portata alla delusione per la rimonta subita nel giro di pochi minuti.