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Colombia World Cup GFXGetty/GOAL

Guida ai Mondiali 2026: Colombia

GOAL
  •  7 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte nelle 18 partite del girone di qualificazione. Gli stessi numeri dell’Uruguay, non dissimili da quelli del Brasile. La Colombia di Nestor Lorenzo ha chiuso al terzo posto assieme alle due rivali e al Paraguay, e dietro solo all’imprendibile Argentina e all’Ecuador, strappando il pass senza troppi problemi e tornando a disputare una fase finale dopo la dolorosa estromissione del 2022. Il cammino è stato apparecchiato sin da subito: una sola sconfitta nelle prime 8 giornate, periodo nel quale i cafeteros hanno superato in casa sia il Brasile che l’Argentina. La matematica è arrivata a 90 minuti dalla conclusione grazie a un comodo 3-0 alla Bolivia, costretta a giocare gli spareggi intercontentali. La Colombia ha fondato le proprie fortune sull’attacco: 28 i goal segnati, secondo miglior rendimento tra le qualificate dopo l’Argentina. Ha però concesso un po’ troppo: 18 reti al passivo, la peggiore tra le prime sei.


  • Cosa aspettarsi

    Colombia 2026
    Getty Images

    I tifosi colombiani sono fiduciosi che la loro squadra farà bene in Nord America.

    E se la Colombia superasse lo scoglio degli ottavi di finale, come nel 2014 in Brasile quando per l’unica volta nella propria storia è riuscita a giocare i quarti di un Mondiale? Le aspettative nel paese, in questo senso, sono alte. Anche perché passare un girone con Uzbekistan e Repubblica Democratica del Congo, magari alle spalle di un Portogallo chiaro favorito per chiudere al primo posto, è un’impresa che non appare titanica. Le ultime amichevoli, che hanno visto la squadra di Lorenzo perdere sia contro la Croazia che contro la Francia, hanno però confermato come esista una differenza con le top d’Europa. La squadra è esperta, fondata su nomi solidi come Davinson Sanchez, il cagliaritano Mina, Luis Diaz. Oltre a Richard Rios del Benfica, vecchio pallino delle italiane. Potrebbe trovare spazio anche l’ex pescarese Juanfer Quintero. L’enigma riguarda le condizioni in cui si presenterà James Rodriguez, che oggi gioca a Minnesota: la gloria di un tempo è un lontano ricordo, gli acciacchi si fanno sentire, ma lui intanto ha giurato che “ci arriverò al meglio”.


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  • Il commissario tecnico

    Nestor Lorenzo Colombia 2026
    Getty Images

    Nestor Lorenzo, finalista ai Mondiali con la nazionale argentina, ora siede sulla panchina della Colombia.


    Un argentino sulla panchina della Colombia. Come lo storico José Pekerman, l’unico uomo capace di portare i cafeteros ai quarti di finale di un Mondiale. In Brasile, 12 anni fa, era presente anche Nestor Lorenzo: come assistente di Pekerman, però. Nel 2022 la Federazione locale ha pensato a lui come sostituto di Reinaldo Rueda, che aveva appena mancato in maniera clamorosa la qualificazione al Mondiale del Qatar. E Lorenzo, 60 anni, ha riportato la nave sulla giusta rotta ottenendo il pass per gli Stati Uniti, il Canada e il Messico. Ex difensore visto anche a Bari alla fine degli anni ottanta, titolare nella finale di Italia 90 persa dall’Argentina contro la Germania, Lorenzo ha fatto il vice di Pekerman per una ventina d’anni e poi ha deciso di mettersi in proprio: prima al Melgar, in Perú, e poi con la Colombia. Con successo, come dimostra anche il secondo posto alla Copa America 2024.


  • MVP

    Luis Diaz Colombia 2026
    Getty Images

    Pochi giocatori hanno avuto una stagione migliore in Europa di Luis Diaz


    Se il quasi trentacinquenne James Rodriguez rappresenta un passato che tenta in ogni modo di rimanere attuale, Luis Diaz è il presente e un bel pezzo di futuro. Lasciato andare tra mille rimpianti dal Liverpool, l’esterno offensivo ex Porto sta concludendo una prima stagione strepitosa al Bayern: nella macchina perfetta di Kompany ha collezionato quasi una cinquantina tra goal e assist. Il vero punto di forza di una squadra che in attacco non ha più Falcao bensì “l’altro” Luis Suarez, quello dello Sporting, è l’ex campione dei Reds. Di lui Lorenzo ha detto che “il trasferimento in Germania all’inizio aveva generato qualche incognita, ma lì è cresciuto enormemente, specialmente in fase conclusiva”. Anche in Nazionale i numeri sono di altissimo livello: 72 presenze, 21 reti. 


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  • One to watch

    Richard Rios Colombia 2026
    Getty Images

    Un buon torneo dovrebbe suscitare interesse di mercato per Richard Rios.

    Richard Rios non è un nome sconosciuto al grande calcio. Tutt’altro. Lo era già quando giocava in Brasile con il Palmeiras, squadra in cui è esploso tanto da meritarsi le attenzioni di mezza Europa. Però ha deciso di fare un passettino alla volta, portando avanti la propria crescita in maniera graduale con il trasferimento in Portogallo al Benfica. Anche a Lisbona Rios, centrocampista dinamico e moderno che a giugno compirà 26 anni ed è dunque nel pieno della propria carriera, si è fatto pienamente un nome: fin qui è stato uno dei pilastri della squadra di José Mourinho. A dicembre ha pure realizzato il primo e unico goal in Champions League. A chi? Proprio a quel Napoli che da qualche settimana è emerso come sua possibile destinazione in vista della prossima stagione. L’Italia, del resto, sembra essere nel suo futuro: lo volevano già l’Inter e soprattutto la Roma, arrivata vicina a prenderlo nell’estate del 2025. Lui, intanto, vuole guidare al Mondiale la Colombia, con cui vanta una trentina di presenze. Ma occhio a un prezzo che potrebbe lievitare.