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Spain World Cup GFXGetty/GOAL

Guida ai Mondiali 2026: Spagna

GOAL
  • Per i Campioni d’Europa in carica il cammino di qualificazione ai Mondiali 2026 è stato agevole e piacevole come una passeggiata sulle Ramblas o sulla Gran Via: 5 vittorie e 1 pareggio, 21 goal fatti e solo 2 subiti, entrambi nell’ultima giornata della fase a gironi, conclusa con il 2-2 maturato a La Cartuja contro la Turchia. Un dominio netto, schiacciante, che ha trasformato la stessa Turchia (asfaltata con un perentorio 6-0 a Istanbul), la Bulgaria e la Georgia in sparring partner per gli allenamenti delle Furie Rosse. 3,5 goal realizzati di media a partita, 5 clean sheet su 6 giornate, una media del 65% di possesso palla: numeri che evidenziano la superiorità della Spagna di de la Fuente, che tra l’altro ha avuto a disposizione la sua stella, Lamine Yamal, soltanto nelle prime due giornate. Tra i protagonisti della cavalcata degli spagnoli Mikel Oyarzabal e Mikel Merino, che con 6 goal a testa hanno spianato la strada verso la qualificazione diretta.




  • Cosa aspettarsi

    Spain 2026
    Getty Images

    La Spagna è stata colpita da importanti infortuni prima del torneo.

    Insieme alla Francia di Deschamps, la Spagna è considerata la grande favorita alla vittoria finale: i Campioni d’Europa arrivano ai Mondiali negli States come la squadra da battere, chiamati a bissare il trionfo di Berlino. Il cammino nelle qualificazioni ha consolidato lo status delle Furie Rosse, che vedono negli infortuni l’unica grande incognita avvicinandosi all’inizio della competizione. Le tensioni con il Barcellona legate alla gestione di Lamine Yamal, i continui stop di Rodri, i problemi muscolari di Nico Williams, fino ai dubbi sulle condizioni di Mikel Merino (appena rientrato dopo 4 mesi di top) e Gavi, quest’ultimo tornato in campo a marzo dopo l’operazione al menisco: tante situazioni delicate di cui de la Fuente ha tenuto conto nello stilare la lista definitiva dei 26 convocati per i Mondiali. 

    Altro tema spinoso è la gestione di un parco portieri che ha pochi eguali al mondo: de la Fuente non ha mai dubitato di Unai Simon, titolare pressoché inamovibile nel corso dell’ultimo triennio, ma il dibattito in Spagna è accesissimo, visto il rendimento straordinario di David Raya con l’Arsenal (considerato la primissima alternativa al portiere dell’Athletic) e la stagione eccezionale di Joan Garcia a Barcellona, che ha convinto il ct ad escludere Alex Remiro, terzo portiere delle Furie Rosse anche a Euro 2024. 


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  • Il commissario tecnico

    Spain v Egypt - International Friendly
    Getty Images Sport

    Luis de la Fuente punta a conquistare il terzo trofeo come allenatore della Spagna.


    Accolto dalla critica con un certo scetticismo nel 2022, chiamato a sostituire una figura ingombrante come Luis Enrique, Luis de la Fuente in poco tempo è riuscito a salire alla ribalta come uomo-guida del nuovo ciclo della Spagna, condotta al successo prima in Nations League nel 2023 e poi agli Europei del 2024. La sua è stata una rivoluzione gentile, ma decisa: l’esasperazione del tiki-taka ha lasciato il passo a una ricerca costante e più diretta dell’uno contro uno sugli esterni, valorizzando il talento smisurato di giocatori come Lamine Yamal e Nico Williams.


    Alla soglia dei 65 anni (li compirà il 21 giugno), dopo un percorso a livello federale di primissimo piano - vincendo con l’Under 19 (Euro 2015) e con l’Under 21 (Euro 2019) e conquistando la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo 2020 - de la Fuente si presenta ai nastri di partenza del suo primo Mondiale con un indice di gradimento altissimo in patria, merito dell’eccezionale lavoro svolto dal suo insediamento ad oggi, che gli è valso il rinnovo fino al 2028. 


  • MVP

    Lamine Yamal Spain 2026
    Getty Images

    Quando Lamine Yamal sarà in condizione per poter lasciare il segno al suo primo Mondiale?


    È il grande quesito non solo della Spagna ma probabilmente di tutto il Mondiale: come sta Lamine Yamal? Da questa risposta dipenderà la fisionomia del torneo, che come detto vede le Furie Rosse tra le principali candidate al titolo soprattutto qualora il fenomeno del Barcellona dovesse tornare presto a disposizione del ct de la Fuente. La lesione al bicipite femorale subita il 22 aprile nel corso della gara contro il Celta Vigo lascia non pochi interrogativi sulle condizioni del 10 blaugrana, che ha scelto la terapia conservativa e potrebbe essere costretto a saltare almeno la prima giornata contro Capo Verde, in programma il prossimo 15 giugno.

    Un infortunio che arriva al termine di una stagione fin qui eccezionale per Yamal, che ha messo la firma su 24 goal e 18 assist con il Barcellona tra campionato e coppe. La centralità di Lamine per la Spagna è inconfutabile: con de la Fuente ha saputo esaltarsi sia agli Europei del 2024 (marchiati a fuoco con quell’incredibile goal contro la Francia in semifinale) che nelle finali di UEFA Nations League 2025, ed è inevitabile che la sua presenza possa spostare, e non di poco, gli equilibri del Mondiale.


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  • One to watch

    Victor Munoz Spain 2026
    Getty Images

    Un gol segnato al suo debutto a marzo ha permesso a Victor Munoz di conquistarsi un posto sull'aereo per il Nord America.

    Considerata la probabile assenza, almeno nelle primissime giornate, di Lamine Yamal e la stagione tribolata di Nico Williams, a lungo alle prese con problemi fisici, de la Fuente potrebbe decidere, in ottica del debutto contro Capo Verde, di affidarsi all’estro, alla velocità e alla duttilità di una delle grandi rivelazioni della Liga: l’hype attorno al nome di Victor Munoz, 22enne esterno d’attacco dell’Osasuna, sembra decisamente giustificato dal grande potenziale del ragazzo nato e cresciuto a Barcellona prima di completare la sua formazione nella cantera del Real Madrid. 

    In questa stagione a Pamplona l’ala catalana ha regalato lampi abbaglianti, dimostrando grande personalità anche nel giorno del suo debutto in Nazionale, avvenuto il 27 marzo scorso nell’amichevole contro la Serbia: in quell’occasione Victor Munoz ha subito lasciato il segno, realizzando il goal del definitivo 3-0 per le Furie Rosse. Un talento elettrizzante, che con la sua costante ricerca dell’uno contro uno e il suo dinamismo potrebbe rivelarsi importantissimo per la nazionale spagnola nel corso della competizione anche uscendo dalla panchina, per scardinare le difese più blindate. L’infortunio al soleo subito a fine aprile non ha compromesso la sua presenza tra i 26 di de la Fuente.