Ruud Gullit ha recentemente definito Diego Simeone uno dei migliori allenatori di tutti i tempi, sostenendo però che l’argentino non riceva il giusto riconoscimento.
Un’opinione interessante, ma destinata a dividere – proprio come Simeone stesso.
Il Cholo gode di enorme stima nel mondo del calcio. Il lavoro svolto all’Atletico Madrid è sotto gli occhi di tutti: nel 2011 ha preso in mano un club in piena crisi, riportandolo ai vertici con otto trofei conquistati, tra cui due campionati di Liga.
Oggi ha nuovamente condotto l’Atletico in semifinale di Champions League – la quarta sotto la sua gestione – lasciando i Colchoneros a sole tre partite da una storica prima Coppa dei Campioni.
Tutto questo grazie a una mentalità feroce, una dedizione totale e una passione che hanno conquistato anche tanti tifosi di altre squadre.
Eppure, non tutti lo vorrebbero sulla propria panchina. Nonostante sia tra gli allenatori più pagati al mondo, non tutti lo considerano il migliore. Il motivo? La percezione, spesso negativa, del suo stile di gioco, ritenuto da alcuni troppo difensivo.
Ma allora la domanda resta aperta: Simeone è sottovalutato? Gullit ha ragione nel dire che non riceve il credito che merita? Oppure il suo calcio è ormai fuori dal tempo nel panorama moderno?










