In estate l’Arsenal, campione di Premier, ha corteggiato Vinicius e per un attimo l’affare sembrava fatto. Per mesi il Real Madrid ha trattato il rinnovo senza successo, rischiando di perderlo a zero nel 2027.
La vicenda si è chiusa con una delusione per l’Arsenal: all’inizio di agosto Vinicius ha firmato un nuovo contratto di sei anni al Bernabéu. «Vinicius è diventato uno dei giocatori più importanti in uno dei periodi di maggior successo della nostra storia», ha dichiarato il Real in un comunicato ufficiale.
Mourinho ha poi rivelato il consiglio dato a Vinicius quando il futuro dell’attaccante era incerto, dichiarando al Diario AS: «L’unica cosa che gli ho detto è stata: “Vini, dove vuoi andare? Sei stato solo in Brasile e conosci solo il Real Madrid. Capirai cos’è il Real Madrid solo quando te ne andrai; quando te ne andrai, allora capirai cos’è il Real Madrid: non andartene. Non ne vale la pena’”.
Il tecnico portoghese parlava per esperienza: ha vinto un solo titolo di campionato da quando ha lasciato Madrid nel 2013. Non esiste un club più grande al mondo, ma oggi è difficile immaginare che Vinicius possa aggiungere altri trofei ai suoi due titoli di Champions League, né che conquisti un quarto titolo di Liga, vista la supremazia del Barcellona.
C’è chi sostiene che il passaggio all’Arsenal sarebbe stato la scelta migliore per tutti: il Real avrebbe ottenuto vantaggi strutturali e Vinicius, da protagonista in Premier, avrebbe potuto tornare in lizza per il Pallone d’Oro.
Una nuova sfida all’Emirates avrebbe potuto liberare Vinicius. Al Real ora gioca con troppa cautela, e le statistiche lo confermano: in questa stagione ha tentato solo 4,6 dribbling, in calo rispetto ai 5,6 della stagione 2025-26, e il suo totale di gol attesi (xG) si attesta a 0,59, un calo notevole rispetto a 1,05.
Neanche il pragmatismo di Mourinho sembra valorizzarlo. Vinicius, pur essendo tra i più talentuosi della sua generazione, dovrà ritrovare il ritmo e riconquistare i tifosi, ma ripetere i successi dei primi anni a Madrid sarà difficile.