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International break stars - 1:1Getty/GOAL

Lamine Yamal, Michael Olise e le stelle della pausa internazionale più lunga di sempre

James Westwood
Tradotto da
  • La sosta per le nazionali, soprattutto a settembre, è da sempre un ostacolo per i club: interrompe il ritmo, rischia di far tornare i giocatori infortunati o demotivati e costringe le società a lunghe pause nel proprio calendario.

    La FIFA ha ascoltato le critiche e, per la stagione 2026-27, ha ridotto le pause a tre: 21 settembre-6 ottobre, 9-17 novembre e 22-30 marzo. Le altre due si sposteranno a giugno e luglio, quando i campionati sono fermi.

    La prima pausa di tre settimane è stata la più lunga di sempre: le nazionali hanno giocato fino a quattro match, mettendo a dura prova la pazienza di tutti. Non tutte le partite sono state all’altezza delle aspettative e l’elenco degli infortunati si è allungato.

    Nel complesso, però, i vantaggi hanno prevalso: molti big hanno brillato e alcuni esordienti hanno subito lasciato il segno. Ecco la nostra selezione delle stelle di questo break, a partire da un campione del mondo teenager che ha confermato il suo splendido avvio di stagione...

  • Lamine Yamal (Spagna)

    FBL-EUR-NATIONS-ESP-CRO
    AFP

    Il giovane prodigio del Barcellona Yamal è stato determinante per la Spagna contro due avversari di altissimo livello

    Lamine Yamal non era al meglio ai Mondiali 2026, ma ha comunque contribuito al successo della Spagna. Ora, tornato in forma con il Barcellona, ha già creato 14 azioni da gol in otto partite di Liga.

    Ha confermato il momento di forma anche in Nazionale: prima ha segnato nella vittoria per 3-2 sull’Inghilterra a Wembley, poi ha dominato nella vittoria per 4-1 sulla Croazia. Oltre alla doppietta e all’assist per Marc Pubill, ha totalizzato 21 portate di palla, 25 passaggi nella metà campo avversaria, quattro recuperi e quattro duelli vinti, dominando per 68 minuti.

    Il suo contributo corale ha colpito Luis de la Fuente, che nel dopo-partita lo ha elogiato: «Oggi abbiamo ammirato la sua magia, ma soprattutto la mette al servizio della squadra. In futuro sarà apprezzato soprattutto per questo. Siamo fortunati ad averlo con noi. Nel gruppo è molto amato».

    Contro la Repubblica Ceca, battuta 3-1, ha firmato il quarto gol della sosta: controllo sul sinistro e conclusione a giro all’incrocio. Quando è al meglio, Yamal è il numero uno e la Spagna resta la squadra da battere.

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  • Anthony Gordon (Inghilterra)

    Czechia v England - UEFA Nations League 2026/27 Group A3 MD2
    Getty Images Sport

    Gordon è stato una minaccia costante nell'ultimo terzo di campo, mentre l'Inghilterra ha iniziato alla grande la Nations League

    Anthony Gordon ha impressionato nelle prime settimane al Barcellona, con quattro assist in sei presenze in Liga dopo il trasferimento dal Newcastle. Con l’Inghilterra è stato ancora più decisivo: ha persino oscurato Yamal nella sconfitta di misura contro la Spagna.

    L’Inghilterra è stata pericolosa soprattutto quando lui si è liberato, e ha aperto le marcature con un preciso interno dopo un assist di Jude Bellingham. Thomas Tuchel chiede un calcio veloce e aggressivo, e a Wembley nessuno lo ha interpretato meglio di Gordon.

    Tre giorni dopo ha segnato di testa su cross di Alexander-Arnold, aprendo la vittoria per 2-0 sulla Repubblica Ceca. È uscito nel finale con quattro occasioni create, quattro tiri e dieci tocchi in area, confermando l’intesa con l’ex compagno Lewis Hall e conquistando il premio di miglior in campo.

    Nella terza gara l’Inghilterra ha travolto la Croazia 7-0: Gordon ha servito l’assist per una delle due reti di Bellingham e ha firmato il suo secondo gol di testa.

    «Anthony Gordon gioca con più grinta e sicurezza», ha dichiarato Tuchel. «Vedo un giocatore pieno di fiducia, ha raggiunto un altro livello».

  • Harry Kane (Inghilterra)

    England v Czechia - UEFA Nations League 2026/27 Group A3 MD4
    Getty Images Sport

    Kane ha scritto un’altra pagina di storia con i Tre Leoni, inserendosi a pieno titolo nella discussione sul “GOAT”.

    Harry Kane è sceso in campo da titolare in tutte e quattro le prime partite dell’Inghilterra nella Nations League, raggiungendo Peter Shilton come giocatore con il maggior numero di presenze di sempre con la maglia dei Three Lions. Ha inoltre aggiunto sei gol al suo record nazionale, portandosi a 91 reti e distanziando di 38 il secondo classificato, Wayne Rooney; sicuramente non ci vorrà molto prima che raggiunga il traguardo delle 100 reti.

    Nelle ultime tre settimane non ha mostrato segni di cedimento: ha trasformato due mezze occasioni nella sconfitta con la Spagna e nella vittoria in Repubblica Ceca, poi ha dominato la Croazia con una prova magnifica.

    Ha aperto le marcature con un destro potente su assist di Bellingham, ha firmato il quinto gol in scivolata e ha servito Saka per il sesto. L’Inghilterra ha chiuso il raduno battendo 3-0 la Repubblica Ceca a Wembley, in una gara che ha esaltato ancora Kane.

    Poco prima dell’ora di gioco ha provocato un autogol con un cross insidioso e ha trasformato un passaggio simile di Morgan Rogers per il 2-0 all’intervallo. Ha poi chiuso i conti con un facile colpo di testa su corner di Hall.

    Bellingham ha reso un tributo speciale a Kane dopo la partita, dichiarando aITV: «Prima di tutto, è una persona incredibile. Come capitano, come uomo, si prende cura di ogni singola persona; è lui che si assume sempre la responsabilità quando c’è qualcosa da fare fuori dal campo. In campo non ci sono più superlativi: è il miglior giocatore inglese che abbia mai indossato quella maglia ed è un onore giocare con lui».

    Per confermare del tutto quel giudizio servirebbe un trofeo importante, ma il suo posto nella Hall of Fame è già assicurato. Se continuerà così, l’ex stella del Tottenham potrebbe restare il leader della nazionale fino ai Mondiali 2030.

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  • Troy Parrott (Irlanda)

    FBL-NATIONS-LEAGUE-IRL-AUT
    AFP

    Parrott ha segnato uno dei gol più belli di tutta la pausa in un emozionante 2-2 contro l'Austria.

    Troy Parrott, neo acquisto del Real Betis dall’AZ Alkmaar, è subito diventato un eroe segnando il gol della vittoria contro il Real Madrid. L’ex attaccante del Tottenham è arrivato al ritiro della Nazionale irlandese con grande slancio. Non ha segnato nella sorprendente sconfitta in Kosovo, ma ha aperto la vittoria per 3-0 sull’Irlanda nella seconda giornata, insaccando al volo dopo un’azione di James Abankwah sulla destra.

    L’Irlanda avrebbe dovuto conquistare altri tre punti contro l’Austria a Dublino, ma ha sprecato un vantaggio di due gol, chiudendo 2-2. Il ventiquattrenne ha incantato imitando Messi: ha preso palla a centrocampo, fatto un tunnel a un difensore, saltato un altro con una finta e infilato il portiere austriaco.

    Un’azione solitaria straordinaria, seguita dal raddoppio su rigore: nove gol nelle ultime sei partite ufficiali. Il ct Heimir Hallgrimsson esulta: «Ha un dono speciale. Per il calcio irlandese è magico averlo con la maglia verde».

    Come prevedibile, ha raggiunto quota dieci gol in sette presenze trasformando un altro rigore nel 1-1 contro Israele, match “casalingo” giocato a porte chiuse in Serbia.

  • Michael Olise (Francia)

    FBL-EUR-NATIONS-BEL-FRA
    AFP

    Olise ha segnato quattro gol con la Francia nella Nations League, due dei quali sono stati davvero straordinari

    Michael Olise è uno dei migliori giocatori al mondo. L’ex ala del Crystal Palace ha confermato questa sua reputazione con un inizio di stagione strepitoso al Bayern Monaco, in cui ha segnato ben sei gol, e ha continuato a dare prova della sua forma smagliante nel primo ritiro della nazionale francese guidato da Zinedine Zidane.

    La Francia ha battuto la Turchia 1-0: Olise ha servito Mbappé con un assist al 54', poi, subentrato, ha deciso anche il 1-0 contro il Belgio. Contro il Belgio, partito dalla panchina, ha ricevuto palla nella propria metà campo, ha bruciato tre difensori e, con freddezza, ha infilato l’angolo basso.

    Contro l’Italia Zidane lo ha riproposto titolare e Olise ha segnato ancora: deviazione di Cherki su punizione da 20 yard e destro sotto la traversa, rendendo il difficile sembrare facile.

    «È un po’ riservato fuori dal campo, ma in campo è un leader naturale», ha dichiarato Zidane aTelefoot dopo il 1-1 con l’Italia. «Sta dimostrando tutto il suo talento».

    Mbappé è il capitano, ma Olise aggiunge un fattore X e cresce di rilievo match dopo match. L’ha dimostrato nell’ultima uscita prima della sosta, la rivincita contro il Belgio allo Stade de France.

    All’ora di gioco la Francia era sotto di un gol, ma l’ingresso di Olise ha cambiato la partita. Doué ha pareggiato, poi Olise ha servito un cross perfetto per il vantaggio di Cherki e ha chiuso il match con una doppietta, regalando il 4-1.

    In 16 presenze nel 2026 ha già collezionato 17 partecipazioni a gol, diventando il primo francese con 10 assist in un anno solare. Nel finale contro il Belgio i tifosi hanno cantato: «Olise, Pallone d’Oro!». E sarebbe un trionfo meritato.

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  • Florian Wirtz (Germania)

    Germany v Serbia - UEFA Nations League 2026/27 Group A2 MD3
    Getty Images Sport

    Wirtz ha ricordato al mondo il suo talento con la maglia della Germania, dopo essersi preso una pausa dalla pressione di Anfield

    Florian Wirtz fatica ancora a convincere con il Liverpool, ma resta un punto fermo della Germania. Dopo il ko per 1-0 contro la Grecia all’esordio casalingo di Klopp, il trequartista ex Leverkusen ha guidato la rimonta per 2-0 sulla Serbia.

    Tom Bischof ha aperto le marcature dopo che Wirtz aveva colpito il palo, e il centrocampista del Liverpool ha raddoppiato con un tocco preciso, ingannando il marcatore in area con un primo controllo fantastico. Wirtz ha anche registrato una percentuale di passaggi completati del 95%, dato che tutte le migliori azioni offensive della Germania sono passate per i suoi piedi, spingendo Klopp a lanciare un messaggio forte ai critici del 23enne.

    «Era al settimo cielo e ha lavorato incredibilmente sodo», ha dichiarato ai giornalisti l’ex allenatore del Liverpool. «È stato eccezionale; ha giocato una partita fantastica. Il nostro stile di gioco si adatta perfettamente a Flo Wirtz. Non so nemmeno cosa debba fare Flo per accontentare tutti. Oggi a Liverpool dovrebbero essere tutti contenti».

    Wirtz avrebbe meritato un gol anche nel pareggio per 0-0 con la Grecia, con cinque tiri, tre passaggi chiave e quattro dribbling riusciti. La Germania ha ancora strada da fare per tornare ai vertici, ma con Wirtz c’è speranza.

  • Michael Kayode (Italia)

    FBL-EUR-NATIONS-TUR-ITA
    AFP

    Il difensore del Brentford Kayode ha avuto un esordio da sogno in Nazionale.

    Il Brentford è quarto in Premier League grazie a un avvio senza sconfitte. Il terzino destro Michael Kayode è stato decisivo: crea occasioni in attacco ed eccelle nei duelli difensivi. Il ct azzurro Roberto Mancini lo ha convocato per la prima volta e il 22enne ha subito sfruttato l’occasione.

    Non ha partecipato alla deludente sconfitta interna per 2-0 contro il Belgio, ma è stato titolare nel match successivo contro la Turchia. Ha giocato tutti i 90 minuti nella vittoria per 4-1 degli Azzurri, realizzando il gol più bello della partita con un tiro all’angolo basso al termine di un’azione corale.

    Anche il gol di apertura di Davide Frattesi è nato da un suo tiro respinto, e la stella del Brentford è stata una vera scintilla per tutta la gara. «Non mi aspettavo un esordio così, sono davvero felice», ha dichiarato dopo la partita. Chi lo ha seguito negli ultimi due mesi non è rimasto sorpreso.

    Ha confermato il posto da titolare anche contro la Francia a Parigi, firmando nove interventi difensivi nel 1-1 finale, e poi ha giocato 35 minuti subentrando nella vittoria interna per 3-1 sulla Turchia. Il capitano del Napoli Giovanni Di Lorenzo resta nei piani di Mancini, ma Kayode è il futuro e il Brentford esulta per la sua affermazione internazionale.

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  • Goncalo Ramos (Portogallo)

    Portugal v Wales - UEFA Nations League 2026/27 Group A4 MD1
    Getty Images Sport

    Il comportamento di Cristiano Ronaldo ha dominato i titoli dei giornali in tutto il Portogallo, ma Ramos ha saputo trarre il massimo vantaggio dalla sua assenza

    Per quasi quattro anni Gonçalo Ramos è rimasto in ombra rispetto a un Cristiano Ronaldo ormai declinante in nazionale. Sembrava che nulla cambiasse quando è partito dalla panchina contro il Galles a Lisbona. Contro il Galles è entrato al 67’ e, con la sua energia, ha convinto il nuovo ct Jorge Jesus a schierarlo titolare in Norvegia.

    Ramos ha segnato un gol splendido con un pallonetto nella vittoria del Portogallo per 2-1, con Ronaldo che è rimasto in panchina per tutta la partita. Il 41enne ha poi lasciato il ritiro, irritato dal trattamento di Jesus, ma il tecnico ha fatto ciò che era meglio per la squadra – a differenza del suo predecessore Roberto Martinez – e da allora Ramos ha confermato la scelta con ancora più chiarezza.

    Il giocatore più costoso della storia del Milan ha segnato ancora e servito un assist nel 4-2 alla Danimarca di giovedì, con Ronaldo mai rimpianto. Intervistato dalla RTP, Jesus ha tagliato corto: «Ho una rosa che crede nella mia visione», e Ramos lo ha confermato.

    «Il nuovo allenatore è di grande aiuto, abbiamo idee più chiare», ha dichiarato. Confermare Ramos come punta centrale sembra la scelta migliore e potrebbe finalmente liberare il potenziale che Ronaldo ha in parte frenato. L’attaccante ha consolidato il suo ruolo segnando il gol della vittoria al 79’ contro la Norvegia, qualificando il Portogallo ai quarti di finale della Nations League.

  • Joao Felix (Portogallo)

    FBL-EUR-NATIONS-DEN-POR
    AFP

    Jorge Jesus ha valorizzato Felix, facendone il fulcro creativo dell’Al-Nassr nella scorsa stagione.

    João Félix, ex deludente acquisto dell’Atlético Madrid, ha rilanciato la propria carriera all’Al-Nassr. La scorsa stagione ha meritato il titolo di Giocatore dell’Anno della Saudi Pro League, con 33 contributi offensivi in 33 partite e il trionfo dell’Al-Nassr, con Jesus che ha confermato il numero 10 come suo ruolo ideale.

    Da quando ha lasciato l’Al-Nassr per guidare il Portogallo, Jesus lo ha confermato in quel ruolo e la scelta ha pagato: il ventiseienne ha segnato nelle vittorie contro Galles e Norvegia, mostrando un gioco di collegamento superbo e movimenti imprevedibili.

    Dopo 120 minuti in campo, Jesus lo ha fatto riposare contro la Danimarca, ma Joao è entrato dalla panchina e ha chiuso il match con un preciso mezzo volo al termine di una manovra corale di 22 passaggi. Infine, nella rivincita con la Norvegia, ha servito l’assist vincente a Ramos.

    Con Jesus ancora una volta come mentore, Felix potrebbe finalmente diventare il campione che tutti si aspettavano ai tempi del Benfica.

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  • Viktor Gyokeres (Svezia)

    FBL-EUR-NATIONS-SWE-POL
    AFP

    Dopo essere stato scalzato da Kai Havertz nella gerarchia dell’Arsenal, Gyokeres ha ritrovato fiducia in se stesso con la nazionale svedese.

    La sosta per le nazionali è arrivata al momento giusto per Viktor Gyokeres. L’attaccante dell’Arsenal ha visto il suo minutaggio ridursi per le scelte di Mikel Arteta, con Kai Havertz ormai titolare, e ha ammesso di aspettarsi più spazio.

    Il ct svedese Graham Potter lo ha schierato con Alexander Isak contro la Romania e lui ha risposto segnando il gol della vittoria per 2-1, ribadendo in rete un rimbalzo da pochi passi.

    Stessa cosa nella seconda giornata, quando ha battuto la Polonia 3-1: Gyokeres ha segnato il terzo gol al volo sul cross dal secondo palo. «È bello averlo in squadra, ti apre nuove possibilità», ha detto Potter. «I difensori avversari devono stare attenti quando si trovano uno contro uno con Viktor Gyokeres… buona fortuna a loro, perché non è facile».

    La sua grinta fa ben sperare per un rilancio all’Arsenal. Dopo la gara con la Romania ha dichiarato: «Devo fare meglio e sono pronto».

    Contro la Bosnia-Erzegovina ha realizzato il suo miglior gol della sosta, un tiro imparabile all’incrocio dei pali, e ha chiuso il ciclo con un altro centro nella vittoria per 1-0 in Romania, arrivando così a sette reti nelle ultimesette presenze in Nations League.

  • Konstantinos Mavropanos (Grecia)

    FBL-EUR-NATIONS-GRE-GER
    AFP

    La Grecia è solida in difesa grazie a Mavropanos, che riconquista la palla e neutralizza il pericolo.

    La Grecia può contare su una nuova generazione d’oro di talenti che fa sognare i tifosi. Con giovani promesse della Premier League come Christos Tzolis, Christos Mouzakitis, Konstantinos Tzolakis e Charalampos Kostoulas, il futuro sembra roseo.

    Ma è un giocatore che milita in Championship ad aver lanciato la Grecia imbattuta nella Nations League: Konstantinos Mavropanos del West Ham, colossale come difensore centrale, ha guidato la squadra nelle vittorie su Serbia e Germania e nel 2-2 con l’Olanda, dominando nei duelli aerei e leggendo alla perfezione la partita.

    Ha brillato soprattutto nella storica vittoria sulla Germania, vincendo 15 duelli e realizzando 12 respinte, e si è ripetuto nel 0-0 di Salonicco.

    Ex acquisto mancato dell’Arsenal, Mavropanos è anche pericoloso in attacco: quattro gol in sette presenze col West Ham in questa stagione. Il ventottenne è un esempio per la nuova generazione di talenti greci.

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  • Nico Paz (Argentina)

    Argentina v Burkina Faso - International Friendly
    Getty Images Sport

    Paz, regista del Como, è stato indicato come erede di Lionel Messi e nelle recenti amichevoli ha dimostrato di essere all’altezza del ruolo.


    L’Argentina si appresta a iniziare una nuova era senza il suo amato capitano, Lionel Messi. L’otto volte vincitore del Pallone d’Oro ha giocato martedì contro il Benin l’ultima partita della sua carriera internazionale, ricevendo un addio da eroe, degno dei ricordi indimenticabili che ha regalato ai tifosi dell’Albiceleste negli ultimi 20 anni.

    Sostituirlo è impossibile: il successore della maglia numero 10 non è ancora stato scelto e nessuno sarà mai all’altezza. Tuttavia l’Argentina può contare su un attacco di qualità, con Nico Paz come opzione più promettente per colmare il vuoto lasciato da Messi.

    Finora è rimasto all’ombra di Messi, con cui condivide lo stile, ma in questa sosta ha dimostrato di poter essere il nuovo regista offensivo dell’Albiceleste. Schierato a destra, ha partecipato a quattro reti nelle vittorie contro Bolivia, Burkina Faso e Benin, compresi un tiro a giro da 18 yard contro il Benin.

    Contro la Bolivia, nel 4-0 finale, ha prima infilato il secondo gol e poi servito l’assist su punizione per la testa di Romero. In 56 minuti ha totalizzato tre tiri, quattro cross precisi, nove dribbling e tre duelli vinti, confermando la sua creatività e il suo impegno anche in fase di recupero.

    Messi era anche un goleador, e se Paz non è ancora altrettanto letale, ha solo 22 anni. Le aspettative vanno quindi gestite, ma l’Argentina ha già un’altra stella.

  • Julian Hall (Stati Uniti)

    FBL-FRIENDLY-USA-CHI
    AFP

    Mauricio Pochettino è stato premiato per aver inserito il giovane attaccante Hall, visto che gli Stati Uniti hanno ottenuto quattro vittorie consecutive.

    Il ricordo della pesante sconfitta per 4-1 subita dagli Stati Uniti contro il Belgio negli ottavi dei Mondiali è ancora vivo. La squadra di Mauricio Pochettino, apparso imbattibile nelle fasi precedenti, è mancata quando contava di più, sprecando un’occasione irripetibile in casa.

    Il futuro resta però promettente grazie ai giovani talenti. Tra questi spicca l’attaccante dei New York Red Bulls Julian Hall, convocato per le amichevoli contro Perù, Cile, Messico e Canada.

    Entrato negli ultimi 30 minuti contro il Perù (4-1), ha segnato e servito un assist, guadagnandosi la titolarità contro Cile e Messico. Ha colpito ancora nelle vittorie per 4-2 e 3-0, con un imperioso colpo di testa contro il Cile, e ha poi giocato 45 minuti nel 1-0 al Canada.

    In questa stagione ha già segnato 10 gol in 26 presenze in MLS e, se continuerà così, potrà insidiare il posto di Balogun e Pepi in attacco mentre gli Stati Uniti avviano un nuovo ciclo. Hall porta in dote istinto da cacciatore di gol, movimenti intelligenti, velocità fulminea e versatilità, e stiamo solo iniziando a scoprire il suo potenziale mentre matura fisicamente.

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