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Lionel Messi Argentina moments 1:1Getty/GOAL

Addio al GOAT: la classifica dei momenti più memorabili di Lionel Messi con l’Argentina

Mark Doyle
Tradotto da
  • Lionel Messi ha lasciato la scena internazionale. In una serata ricca di emozioni all’iconico Estadio Mas Monumental, l’Argentina ha salutato il GOAT, che ha disputato la sua ultima partita con la maglia della nazionale in un’amichevole contro il Benin e ha inevitabilmente celebrato l’occasione con un gol, aggiungendoci, come da copione, anche un paio di assist.

    In molti credevano che si sarebbe ritirato dopo il trionfo ai Mondiali 2022 in Qatar, ma ha continuato a stupire: al torneo nordamericano di quest’anno, a 39 anni, ha trascinato un’Argentina decimata fino alla finale con otto gol e quattro assist.

    Ora che ha chiuso la carriera in Nazionale, pur continuando a giocare quasi al massimo, GOAL ha scelto i suoi momenti più memorabili con l’Argentina, dall’esordio mondiale 2006 alla rimonta contro l’Inghilterra in semifinale.

  • 12. Impatto immediato

    Argentinian forward Lionel Messi celebra
    AFP

    In realtà, Messi fu espulso all’esordio con l’Argentina, ma la sua prima uscita sul palcoscenico più importante del calcio andò molto meglio.

    Nonostante un infortunio che lo aveva tenuto fuori negli ultimi mesi della sua stagione di affermazione al Barcellona, Messi fu convocato nella rosa dell’Argentina per i Mondiali 2006 e i tifosi di tutto il mondo non vedevano l’ora di vederlo debuttare in Germania.

    Rimase in panchina all’esordio contro la Costa d’Avorio, ma nella seconda gara, contro la Serbia e Montenegro, entrò nel finale e lasciò subito il segno.

    In 16 minuti di magia segnò un gol e ne servì un altro, mentre Diego Maradona, che lo considerava il suo erede, esultava dagli spalti dell’Arena AufSchalke di Gelsenkirchen: «Non è solo bravo, è speciale».

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  • 11. Ottima fase a gironi

    FBL-WC-2014-MATCH27-ARG-IRI
    AFP

    Il piccolo attaccante ha trascinato la sua nazionale nelle prime fasi dei Mondiali del 2014

    Dopo il gol all’esordio in Coppa del Mondo, Messi dovette attendere otto anni per la sua seconda rete nel torneo: Sudafrica 2010 fu un disastro per lui e per Maradona, che lasciò la nazionale argentina subito dopo l’umiliante 4-0 nei quarti contro la Germania. Per questo, a Brasile 2014, Messi arrivò con addosso grande pressione. La spedizione dell’Albiceleste finì in modo straziante, ma il numero 10 partì forte.

    «La Pulga» ha segnato il decisivo secondo gol nella vittoria per 2-1 contro la Bosnia-Erzegovina, dopo una splendida azione al limite dell’area, e il meglio doveva ancora venire: nella seconda giornata ha spezzato il cuore degli iraniani con un gol vincente nei minuti di recupero dalla fascia destra dell’area.

    Ha poi chiuso una fase a gironi personale da incorniciare con altre due reti nella vittoria per 3-2 sulla Nigeria, la seconda su punizione.

  • 10. Una presenza storica

    Argentina v Australia: Round of 16 - FIFA World Cup Qatar 2022
    Getty Images Sport

    La magia di Messi ha lasciato senza fiato gli avversari nella vittoria dell'Argentina sull'Australia ai Mondiali

    Argentina-Australia, ottavi dei Mondiali 2022, ha coinciso con la millesima partita da professionista di Lionel Messi. Come previsto, ha festeggiato con una prestazione ipnotica.

    «È un giocatore speciale da osservare», ha dichiarato il centrocampista dei Socceroos Keanu Baccus. «In campo sembra finto, una statua di cera. È surreale quanto sia bravo e come legga la partita prendendosi la responsabilità».

    «È davvero speciale perché non sono in molti a riuscirci, quindi cercavo di guardarmi alle spalle solo per vedere dove si trovasse e cosa stesse facendo in ogni momento.»

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  • 9. Una prestazione brillante contro il Brasile

    Argentinian soccer player Lionel Messi c
    AFP

    Messi ha realizzato una splendida tripletta, zittendo le critiche che non gli riconoscevano gli stessi livelli di rendimento in nazionale e in club.

    L’amichevole tra Argentina e Brasile a East Rutherford nel giugno 2012 era solo un’amichevole, ma è stata fondamentale per Messi, che ha finalmente offerto la prestazione travolgente che i suoi connazionali aspettavano da tempo.

    Il fatto che sia successo contro i rivali storici ha reso tutto ancora più speciale. Dopo la tripletta nella vittoria per 4-3, Messi ha commentato: «È sempre bello battere il Brasile e sono molto contento dei miei tre gol».

    I primi due erano stati ottimi, ma il terzo, che ha deciso l’incontro, è stato il migliore: Messi ha preso palla a centrocampo, si è lanciato in avanti e ha scaricato un tiro imparabile all’incrocio dei pali.

    «Nessuno al mondo ha trovato una soluzione per Messi», ha sottolineato l’allenatore della Seleção, Mano Menezes. «Ha avuto quattro occasioni e ha segnato tre gol… Contro certi giocatori non si può concedere loro nemmeno un briciolo di spazio».

    L’allora ct dell’Albiceleste Alejandro Sabella si limitò a dire: «Siamo fortunati che Leo sia argentino!»

  • 8. Ha surclassato Gvardiol

    Argentina v Croatia: Semi Final - FIFA World Cup Qatar 2022
    Getty Images Sport

    Nel 2022 Messi, pur avendo 35 anni, superava in velocità giocatori più giovani di 15 anni.

    Ai Mondiali 2022 in Qatar Josko Gvardiol si è confermato tra i migliori giovani difensori. Il Manchester City, impressionato dal suo contributo alla semifinale della Croazia, l’estate successiva lo ha acquistato per 77 milioni di sterline (103 milioni di dollari).

    In Qatar, però, nemmeno il ventenne Gvardiol riuscì a contenere Messi. Dopo un rigore potente nel primo tempo, Messi lo superò più volte sulla fascia destra e servì a Julian Álvarez l’assist per il suo secondo gol.

    Il capitano croato Luka Modric ha parlato di «grandezza» di Messi a Lusail, e Gvardiol non si è vergognato di essere stato superato dal GOAT.

    «Sono contento di aver giocato contro di lui, anche se abbiamo perso», ha dichiarato il difensore centrale dopo la sconfitta per 3-0 della sua nazionale a Lusail. «Potrò raccontare ai bambini che ho marcato Messi per 90 minuti».

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  • 7. La battaglia di Lusail

    Netherlands v Argentina: Quarter Final - FIFA World Cup Qatar 2022
    Getty Images Sport

    Messi ha mostrato un carattere più aggressivo, in stile Maradona, nella storica vittoria contro l'Olanda.

    Per i puristi del calcio, il ricordo indelebile della vittoria dell’Argentina sui Paesi Bassi nei quarti di finale dei Mondiali è l’assist di Messi per Nahuel Molina: un passaggio che probabilmente nessun altro avrebbe visto, figuriamoci eseguito, e che è giustamente considerato tra i più belli di sempre.

    Per molti argentini, però, il primo ricordo della «Battaglia di Lusail» è Messi che, durante un’intervista post-partita, si scaglia contro Wout Weghorst: «Cosa guardi, idiota? Vattene!»

    In seguito Messi ha espresso rammarico per il tono usato con Weghorst e con parte dello staff olandese, in una partita che ha visto ben 17 cartellini gialli, un record.

    All’epoca i connazionali impazzirono per quella reazione. Da tempo molti, tra cui Hernán Crespo, sostenevano che a Messi mancasse la “vena cattiva” di Maradona e che fosse troppo tranquillo per fare il capitano. Contro l’Olanda, invece, mostrò il suo lato focoso, e gli argentini lo amarono ancora di più.

    «È stata una reazione naturale», ha spiegato Messi a Urbana Play nel gennaio 2023. «Con Weghorst c’erano stati attriti e la partita era appena finita. Non mi piace quell’immagine, ma a volte succede».

  • 6. Il pareggio con l'Egitto

    Argentina v Egypt: Round of 16 - FIFA World Cup 2026
    Getty Images Sport

    L’Argentina sembrava destinata a un’eliminazione a sorpresa agli ottavi dei Mondiali 2026, finché il suo capitano è intervenuto ancora una volta.

    A 11 minuti dalla fine degli ottavi dei Mondiali 2026 tra Argentina ed Egitto, molti dubitavano della scelta di Messi di tornare in campo per difendere il titolo. La squadra di Scaloni era sotto 2-0 e il capitano aveva sbagliato un rigore nel primo tempo.

    Messi però non si è arreso: prima ha servito un cross perfetto che Romero ha trasformato in gol di testa, poi ha insaccato con un tiro potente un pallone rimbalzante, pareggiando e diventando il primo giocatore della storia a segnare in sei eliminazioni dirette consecutive.

    Nei minuti di recupero Enzo Fernández ha segnato il gol della vittoria su assist di Lautaro Martínez, completando una rimonta che ha commosso Messi, Scaloni e quasi tutta la squadra.

    «Sono convinto che Leo giochi a calcio proprio per momenti come questo», ha dichiarato il ct argentino. «È difficile spiegare cosa provi nel vivere queste emozioni a questo punto della sua carriera. È un momento indimenticabile, uno dei migliori».

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  • 5. “Il dono di Dio”

    FBL-WC-2018-ECU-ARG
    AFP

    Messi ha nuovamente salvato la sua nazionale al termine di una difficile qualificazione ai Mondiali 2018.

    Dopo tre finali perse con l’Argentina, Messi annunciò il ritiro dalla nazionale nel 2016, sconfitto ai rigori dal Cile in Copa América. Le richieste di tornare, tra cui quella dell’allora presidente Mauricio Macri che lo definì “un dono di Dio”, lo convinsero a rientrare per le qualificazioni ai Mondiali.

    L’Albiceleste rischiava di restare fuori dai Mondiali 2018 dopo aver incassato un gol nei primi minuti della sfida decisiva contro l’Ecuador il 10 ottobre 2017. Messi, ignorando la tensione e l’alta quota di Quito, ha trascinato l’Argentina alla qualificazione con una tripletta sensazionale.

    «Grazie a Dio abbiamo raggiunto il nostro obiettivo», dichiarò il capitano, mentre i compagni lo ringraziavano.

  • 4. Dare una svolta alla campagna elettorale del 2022

    Argentina v Mexico: Group C - FIFA World Cup Qatar 2022
    Getty Images Sport

    L'Argentina rischiava un'eliminazione precoce e imbarazzante ai Mondiali 2022, finché Messi non ha preso in mano la situazione.

    L’Argentina era arrivata in Qatar con grande fiducia: campione sudamericano in carica e reduce da 36 partite senza sconfitte. A Lusail, però, la squadra di Scaloni è stata sorpresa dall’Arabia Saudita, che ha vinto 2-1 nonostante il vantaggio iniziale su rigore di Messi.

    Così, una delle favorite si è ritrovata sotto enorme pressione alla vigilia della seconda gara contro il Messico: un’altra sconfitta avrebbe significato un’eliminazione prematura e straziante, probabilmente l’ultima Coppa del Mondo di Messi. La tensione era alle stelle e l’Argentina faticava ancora a superare la difesa di El Tri a meno di mezz’ora dalla fine.

    Al 64', Messi ha controllato al volo un passaggio di Di María e ha battuto il portiere con un rasoterra da 25 yard.

    La partita si è chiusa 2-0 e Messi ha commentato: «Oggi inizia un altro Mondiale per l’Argentina». E aveva ragione: l’Albiceleste è passata dall’umiliazione alla gloria.

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  • 3. La vittoria che ha cambiato tutto

    FBL-2021-COPA AMERICA-ARG-BRA
    AFP

    Dopo anni di sconfitte devastanti, Messi ha guidato l’Argentina verso una vittoria storica a Rio

    In realtà Messi non ha brillato nella finale della Copa América 2021 in Brasile, ma poco importa.

    L’Argentina non sarebbe arrivata in finale senza di lui: pur restando a secco nella vittoria per 1-0 contro i padroni di casa a Rio, Messi ha comunque conquistato Pallone d’Oro e Scarpa d’Oro del torneo, firmando cinque reti e partecipando a nove delle dodici marcature albicelesti.

    Per Messi non contavano i premi personali; voleva solo vincere con l’Argentina. Per questo, al fischio finale, è crollato in lacrime sul campo del Maracanã.

    «Provo serenità per aver realizzato il sogno che mi era stato negato così tante volte», ha ammesso un Messi ancora commosso a ESPN tre mesi dopo, ricordando l’agonia delle quattro precedenti finali perse. «È stato come un sogno, un momento spettacolare. Non riuscivo a credere che fosse successo. Ora mi piace rivedere quelle immagini più di quanto non mi piacesse allora, perché ero stordito. Non capivo bene cosa stesse succedendo».

    Solo in seguito è diventato chiaro il vero significato della fine del digiuno di 28 anni dell’Argentina in Copa América, poiché il gol vincente di Ángel Di María si è rivelato il catalizzatore dell’era di maggior successo nella storia dell’Albiceleste.

  • 2. L'Inghilterra umiliata a 39 anni

    England v Argentina: Semi Final - FIFA World Cup 2026
    Getty Images Sport

    Messi conferma la sua classe intramontabile con una prestazione decisiva ad Atlanta

    Ai Mondiali 2026 Messi aveva già eguagliato Maradona in tutto, e in parte lo aveva superato. Mancava solo una cosa: battere l’Inghilterra. Il 15 luglio, con un gesto drammatico, ha colmato il vuoto.

    A cinque minuti dalla fine l’Argentina era sotto di un gol contro un’Inghilterra chiusa in difesa. I campioni in carica faticavano a superare il muro avversario e, quando ci riuscivano, trovavano i pali. Poi, su angolo corto, Messi ha attirato i difensori e servito Enzo Fernández, che ha pareggiato con un tiro potente da fuori area.

    Il pareggio ha spinto i Tre Leoni a chiudersi ancora di più, ma Messi ha servito Lautaro Martínez in area piccola con un cross perfetto, e l’attaccante ha segnato di testa portando un’Argentina opaca in finale.

    A 39 anni Messi ha deciso la finale. «Pensavamo a Bellingham o Kane», ha detto Micah Richards alla BBC, «ma lui è il re, il più grande di tutti i tempi».

    Le sue imprese ai Mondiali risultano ancora più straordinarie se si considera che, durante il torneo, il padre era gravemente malato e morì poco dopo la finale persa contro la Spagna.

    «Dopo ogni gara aspettavo il tuo messaggio e non arrivava», ha scritto Messi in una lettera aperta al padre Jorge. «Ho capito che la situazione era grave. Volevo andare avanti per farti vedere una partita. Volevo vincere per portartelo e farti vedere un nuovo trofeo. Non ci sono riuscito, le mie gambe non ce la facevano più. Ho provato a spingere oltre il mio corpo, ma non ce l’ho fatta.”

    Essersi spinto così in là è la prova definitiva del suo valore umano.

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  • 1. Il destino si è compiuto

    FBL-WC-2022-MATCH64-ARG-FRA-TROPHY
    AFP

    Messi ha vinto la Coppa del Mondo in Qatar

    Il momento culminante della carriera di Messi. Quando Gonzalo Montiel ha trasformato il rigore decisivo nella finale più emozionante della storia, il suo status di più grande di tutti i tempi è diventato indiscutibile.

    Non accadeva dal 1986, ai tempi di Maradona, che un singolo giocatore dominasse così il torneo: Messi è stato eletto miglior giocatore di ogni partita a eliminazione diretta giocata.

    La sua doppietta nel 3-3 finale contro la Francia ha portato a 21 il suo totale di gol e assist in Coppa del Mondo, uno più di Pelé, e gli è valso il secondo Pallone d’Oro del torneo. A 35 anni ha dimostrato un’eccellenza costante che nemmeno Maradona raggiunse.

    Come ha scritto Gary Lineker sui social: «È stato un privilegio assoluto ammirare Lionel Messi per quasi due decenni. Momenti di calcio incantevole e di gioia mozzafiato. È un dono degli dei del calcio».