Un Cristiano Ronaldo da 40 goal e il tempo da dare ai nuovi allenatori nelle grandi squadre. Più un futuro tutto da scrivere, ancora in panchina. Zdenek Zeman aspetta una chiamata per tornare a "fare calcio", intanto guarda la Serie A da fuori.
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Il tecnico boemo, intervistato al 'Corriere dello Sport', ha detto la sua sulla stagione appena iniziata, pronosticando anzitutto il capocannoniere: Cristiano Ronaldo. In odore di record, visto che secondo il 'Maestro', come vien chiamato dai tempi della Roma, lo vede da 40 goal.
“Se CR7 fa quel che sa, arriva a 40 goal. Se fa un po’ meno di quel che sa, può avvicinarsi a quella cifra”.
Quasi una sfida, quella lanciata da Zeman nei confronti del portoghese, quest’ultimo sempre abituato a bruciare ogni primato. Ma nella testa del tecnico c’è solo un nome che è rimasto indelebile: quello di Lorenzo Insigne, suo allievo a Pescara in Serie B.
Il capitano del Napoli rimane, secondo il boemo, il giocatore italiano più forte.
“A me sembra lo sia, però è chiaro che il giudizio su Insigne vada al di là di queste prime due partite, dove pure ha segnato una doppietta. Poi a Torino si è fatto male e quindi qualcosa ha pagato, ma Lorenzo rimane sempre un giocatore importante”.
Con un passato (e un futuro?) da allenatore, Zeman non poteva sottrarsi al commento sulla girandola di tecnici arrivati in squadre blasonate. La parola d'ordine è 'pazienza'.
“I club avranno la necessità di aspettare che i nuovi allenatori riescano a trasmettere le proprie filosofie di gioco. Non accadrà rapidamente, non credo che possa succedere”.
Spazio anche all'idea di un eventuale ritorno in panchina, ma soltanto se dovesse arrivare la chiamata giusta.
“Quando mi chiamano, se mi chiamano, e per un progetto che sia serio: fare calcio. Io sono sempre pronto”.


