Quello di oggi non sarà un pomeriggio da ricordare per il West Hame per i suoi tifosi. Nel corso del match di Premier League contro il Burnley, perso per 3-0, alcuni sostenitori degli Hammers, molto delusi per i risultati della squadra, hanno invaso il terreno di gioco e cercato anche lo scontro con alcuni giocatori.

Solamente il tempestivo intervento delle forze dell'ordine presenti ha impedito che la situazione potesse degenerare. A correre i maggiori pericoli è stato il capitano Mark Noble, preso a spintoni da un tifoso che stava tentando di convincere ad uscire.
Altri hanno invece tentato di raggiungere la zona dello stadio dove si trovano i proprietari del club, David Gold e David Sullivan, quando il risultato era 1-0 per gli ospiti.

Dopo 30 giornate di campionato il West Ham si trova al 16esimo posto della classifica con 30 punti, tre sole lunghezze di vantaggio dal Crystal Palace, terz'ultimo.
A fine partita proprio Noble è intervenuto ai microfoni per commentare quanto accaduto: "Sappiamo che non stiamo facendo bene e che i sentimenti dei tifosi non sono positivi e possono cambiare solamente vincendo le partite. Ma sono un essere umano e se qualcuno si avvicina a me devo per forza difendermi. Così è stato anche per altri miei compagni. A prescindere da quello che è successo oggi sembrava comunque che stessero pianificando qualcosa".
Immediata anche la reazione del club: "Il West Ham ha immediatamente lanciato un'indagine approfondita e completa sugli avvenimenti che hanno rovinato la seconda metà dell'incontro e si impegna ad intraprendere tutte le azioni che si riveleranno necessarie ed appropriate; è stato convocato un incontro di emergenza con tutte le parti interessate dello stadio di Londra. Non ci saranno ulteriori commento in questo momento".






