Ogni giornata, in Italia, in Spagna, in Francia, non fa che suffragare l'ipotesi. E' la stagione delle sorprese, almeno fin qui. Alcune bolle scoppieranno, altre rimarranno intatte con sogni e speranze al loro interno. In Serie A il Cagliari pensa in grande, ma non solo. Il Verona, pian piano, sta facendo parlare di sè.
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Un turno infrasettimanale glorioso per il Verona di Juric, che espugna il campo di un Parma fin qui altra grande sorpresa del campionato. 10 firmato Lazovic e gialloblù in festa, a quota dodici dopo dieci turni. Un bottino di tutto rispetto per una neopromossa su cui pochissimi puntavano.
Una campagna acquisti senza bombe, ma giovani in rampa di lancio e vecchie volpi decise a far ricredere l'opinione pubblica. Un qualcosa che accomuna anche il tecnico Juric, fin qui non proprio esaltante in Serie A. E invece sono i numeri a parlare per lui, innanzitutto gli appena otto goal subiti in campionato.
Il Verona è di fatto la squadra meno battuta della Serie A, alla pari di Cagliari e Juventus, le quali devono ancora però affrontare il proprio turno infrasettimanale. Kumbulla è leader e gioiellino, Silvestri la conferma, Gunter e Rrahamni i giocatori che hanno incontrato Juric nel momento giusto della propria carriera.
Continuamente altalenante negli ultimi decenni, il Verona cerca un po di stabilità. Dai gloriosi anni '80, il club scaligero non è mai riuscito a rimanere in Serie A per più di tre stagioni consecutive, ritrovandosi persino a lottare per non retrocedere nella quarta serie.
A proposito di anni '80, c'è un dato che fa sorridere e mostra la potenzialità della sorpresa gialloblù: era dall'anno dello Scudetto, arrivato al termine della fantastica annata 1984-1985 (Galderisi-Briegel-Elkjær Larsen), che il Verona non subiva così pochi goal dopo dieci turni di Serie A, sotto la doppia cifra.
Allora furono quattro (con vetta del torneo dopo un terzo del campionato) i goal incassati, stavolta sono otto. Applausi.






