Questa sera ci sarà Torino-Milan a chiudere il programma di Serie A per la quinta giornata di campionato. In conferenza stampa, Walter Mazzarri si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, lasciandosi andare anche a dichiarazioni 'criptiche'.
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Queste sono le frasiche riporta 'La Gazzetta dello Sport' e che hanno fatto parecchio rumore mediatico.
"Stiamo attenti a non offendere: pretendo un minimo di rispetto per la carriera. Prima di scrivere o dire, sarebbe meglio ascoltare chi ha più esperienza e vive di calcio. Aono un professionista che vive nel calcio da 40 anni e vengo anche sbeffeggiato".
Poi Mazzarri parla più nello specifico delle sensazioni che ha in questo momento.
"Le squadre di Mazzarri spesso danno fastidio a tutti. A me associano la parola lamento, ma non è una parola da Mazzarri: io al limite protesto. Quando dico una cosa è perché mi documento e so di aver ragione. Quando parlo non dovrei essere smentito. Mi garba la verità. Quando diventi forte, in questo mondo inizi a dare fastidio. Cominciamo a fare paura, ed aumentano i nemici".
Infine, l'allenatore del Torino non si fa mancare manco un attacco agli arbitri e alle direzioni avute quest'anno.
"Del campionato dello scorso anno ci mancano sei-sette punti per torti arbitrali subiti, punti che non ci hanno restituito. Senza quegli errori arbitrali, minimo saremmo stati quinti entrando nel girone di Europa League o forse avremmo toccato la Champions. E che devo dire dei famosi due punti che ci hanno tolti quest’anno: chi me li ridà? Potevamo essere imbattuti".






