Gli anni altalenanti vissuti tra Inghilterra e Italia (al Milan e al Genoa), sembrano un lontano ricordo. Adel Taarabt al Benfica è rinato, trovando la dimensione giusta per far fruttare il proprio talento.
Il 31enne fantasista marocchino, in esclusiva a Goal, ha spiegato i motivi che lo stanno facendo rendere in Portogallo.
"Ho imparato dagli errori, il club mi ha aiutato molto e ho iniziato ad essere concentrato esprimendo il mio calcio: giocare al Benfica mi piace".
Riavvolgendo il nastro, Taarabt spende parole dolci per QPR e Milan: in rossonero, ha militato 6 mesi in prestito dai londinesi nella seconda metà del 2013/2014.
"Sono due club che seguo, con loro si è creato un rapporto speciale. Seguo anche il Tottenham, ma non come QPR e Milan. Adesso, però, sono al Benfica".
GettyCol Diavolo, il matrimonio è stato 'lampo'.
"Fu Seedorf a volermi, ma dopo quella stagione arrivò Inzaghi che aveva altri piani. Sono rimasto in contatto con Kakà e Balotelli: Mario l'ho sentito finchè giocava al Marsiglia, non gli parlo da più di un anno".
Taarabt svela come in passato sia stato ad un passo dall'approdo al PSG.
"Era tutto fatto, ero già a Parigi. Parlai con Al-Khelaifi che mi disse che dovevamo aspettare l'arrivo di Leonardo dall'Inter, poi però per motivi economici non se n'è fatto nulla".
Marocchino con cittadinanza francese: Taarabt ha preferito giocare per il proprio Paese d'origine e non mostra rimpianti per non aver scelto i Bleus.
"E' stata una mia decisione, iniziai a giocare con la Francia ma poi ho scelto il Marocco. Forse avrei potuto dare di più, non andare ai Mondiali fu deludente, ma sono stato comunque felice".




