Il numero di maglia è il 12 ma, a differenza di quanto possa sembrare, è lui il titolare dei pali della Lituania: Tomas Svedkauskas affronterà l'Italia nella terza giornata delle qualificazioni mondiali, una sorta di ritorno al passato per lui che il Belpaese ha avuto modo di conoscerlo da vicino.
Fu la Fiorentina, nel 2011, a portarlo in Italia acquistandolo con la formula del prestito dal Suduva: l'esperienza con la Primavera viola non andò male, ed anzi venne nominato miglior portiere del Torneo di Viareggio del 2012 che i toscani conclusero in semifinale per via dell'eliminazione subita ai rigori contro la Roma.
Proprio i giallorossi decisero di puntare sull'allora 18enne portiere, non riscattato dalla Fiorentina. Con la maglia della prima squadra, però, Svedkauskas non esordirà mai, collezionando solo diciotto panchine in qualità di quarto portiere, alle spalle di Stekelenburg, Goicoechea e Lobont.
Getty ImagesA partire dal 2013, divenne oggetto di continui prestiti protrattisi fino al 2017: Paganese, Pescara, Olhanense, Ascoli, Lupa Roma e Catanzaro le tappe in questione, tutte con risultati altalenanti.
L'addio definitivo all'Italia si concretizzò con l'approdo in Romania all'UTA Arad, seguito dal ritorno in patria al Riteriai e dall'avventura in Belgio tra le fila del Lommel, con cui milita dal 2019 nel campionato di seconda divisione.
Piccola curiosità: il secondo di Svedkauskas è Marius Adamonis, di proprietà della Lazio ma in prestito alla Salernitana, dove è il vice di Belec. Completa il quadro degli estremi difensori lituani impegnati in Italia Titas Krapikas, guardiano della selezione Under 21 che ha già esordito con la maglia dello Spezia.






